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Gli Arcadian Child sono un band di Cipro (Limassol) che pubblica per la Rogue Wave Record,l’album dal titolo “Superfonica”, preceduto dal singolo/video “She Flows”. Una linea rock psichedelica rafforzata da una buona dose di chitarre grezze che generano atmosfere surreali e ridondanti, fatte inoltre da spasmodici cambi di tempo in versione melodica così da conferire ulteriore dinamismo, dettagli che si possono ascoltare già dalle prime tracce Twist Your Spirit, Constellations.

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Amore, passione, forza, potenza, fantasia, un filo di ruffianeria e vivace giocosità, danno vita a una rara esternazione musicale che mostra tendenze multiple affascinanti racchiuse nel brand June 1974; per l’occasione il bandlogo è stato disegnato da Christophe Szpajdel (Emperor, Old Mans Child, Enthroned, Borknagar, Moonspell), la copertina è affidata alla attivissima Natalie Shau (Cradle Of Filth/Sopor Aeternus), mentre la produzione e il mastering sono opera di Talamanca, real guitar hero dei Sadist. Registrato ai Nadir Studios di Genova.

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Con ogni canzone Adrian costruisce una storia, e lo fa nota su nota, suggestione su suggestione, in un crescendo di immagini, producendo una techno ambient con forti influenze house ed un tocco tribal.

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Gonzo-Gonzo ritorna con un nuovo EP intriso di puro esistenzialismo “made in Gonzo world”.

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Questo Amethista – Sleep Thisconcert è un lavoro principalmente per piano e poco altro, un ricchissimo minimalismo che porta l’ascoltatore a sentire anche la propria musica interna, lasciandosi andare, rilassando le sinapsi che però non smettono di lavorare ma lo fanno nella maniera giusta.

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Un album che ci regala atmosfere da film di Tarantino, sprazzi che facilmente potrebbero ricordarci i Vangelis di Blade Runner ed una via fatta di malinconia, cinismo e profonda dolcezza.

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L’effetto è quello di viaggiare sopra a nuvole che si muovono piano in un bellissimo tramonto, e non si vorrebbe scendere mai.

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Le ‘manifatture’ ibride dei DRIFTMACHINE di SHUNTER si permeano osmoticamente di musica concreta ed elettronica e di ‘hantologie’ derridiana, transitando per Marx e Nietzsche, in una complessità di pensiero affascinante per il nuovo aperto sentire contenuto nella concezione, insita di ossimori e di paradossali pertinenze, creativa dell’opera, costituendo un notevole stimolante per un ascolto a 360°. Fuori dalla casa discografica a metà giugno!

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Un disco che è pura meditazione sonora, diretta compenetrazione fra pensiero e suono, in un neorealismo tangibile.

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In questo caso non si può nemmeno parlare di musica in senso stretto perché ci troviamo davanti ad una distruzione dell’accezione comune delle musica, per usare la stessa come arma per operare una rivoluzione almeno musicale.

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Addentriamoci nei meandri dell’elettronica più misteriosa ed orientaleggiante, con questo ep composto dall’affascinante downtempo di Canson.

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Some More White Noise è il nuovo lavoro di Gabriele Ragonesi. Un album che spazia dal rock al progressive passando da soluzioni più raffinate tra l’elettronica e la new wave. Un bel concentrato di tutto, senza mai cadere nel banale e nello scontato, ma tutto originale e soprattutto interessante.

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