
THE QUEEN IS DEAD VOLUME 196 – Abissi, Clawfinger, Gorrch
copri le ultime novità metal: il rock psichedelico degli Abissi, il ritorno rap-metal dei Clawfinger e il black metal avanguardista dei Gorrch. Leggi ora!
Nuova rubrica che ho lo scopo di parlare di dischi che sono degni di nota, in maniera da superare la solita figura trita e ritrita della recensione. Se un disco è in questa rubrica non è per sminuirlo, ma è per poter parlare di più cose contemporaneamente in maniera colloquiale ed aperta ai commenti e suggerimenti.

copri le ultime novità metal: il rock psichedelico degli Abissi, il ritorno rap-metal dei Clawfinger e il black metal avanguardista dei Gorrch. Leggi ora!

Syberia, A Tribute to Ozzy Osbourne e All We Leave Behind: tre uscite tra post metal, heavy metal e death doom da non perdere.

Atavic Disgust, Black Magick Noise, Wolmir: Puntata dedicata alla Extreme Chaos Records, una delle etichette che amiamo di più, alveo di caos e buco nero di distruzione.

The Queen Is Dead Volume 192 – Misteriseparli, Perizona Experiment, Zahn
Elettronica che va oltre, psichedelia in molte forme e krautrock di altissima qualità per tre dischi che sono tutto meno che scontati.

Death metal ispirato da una novella di H.P. Lovecraft, un disco shoegaze alt-rock post che sembra arrivare dagli anni novanta e noise hardcore punk cantato in maltese.

Dal metal gotico e sinfonico dei Walk In Darkness, al dark ambient di Beyond Sensory Experience per finire con il meraviglioso viaggio spirituale di New Risen Throne.

Rimaniamo in Italia, con quattro dischi bellissimi e diversissimi fra loro, dall’elettronica avanti di Aga al rock’n’roll stoner dei La Fottuta Band, passando per l’emocore post hardcore dei Nube, concludendo con la magia folk gotica di J.D. Woodbine.

Tre opere della bottega Cyclic Law, si parte dall’ambient rituale e pagano dei O Saala Sakraal, passando per l’opera alchemica dei Wolfskin, finendo per ora con le vette ambient e drone di Born Erased.

Abysmal Grief, Sator, Kozminski: morte, una luce che muore bruciando, e l’eleganza della semplicità…

Puntata più corposa del solito, si parte con del thrash metal crossover di altissima qualità, passiamo poi ad uno dei dischi più sottovalutati del death metal svedese anni novanta, per andare a scoprire la musica megalitica di un duo tedesco e per chiudere con un disco di hard rock proletario statunitense.

Dioniza, The Black Veils, Bell Witch & Aerial Ruin: Una grande interprete italiana di rock oscuro e pop, un trio bolognese di freddi sintetizzatori e calde canzoni e un capolavoro di funeral doom e musica gotica.

Afterlife, Hybrid Leisureland, Nightcrawler: colori diversi dalla tavolozza della musica elettronica, dall’ambient alla dark synth.
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