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Il Power-pop di questa band non è di quelli scontati, ma ogni singola nota, ogni singolo passo è studiato nei minimi dettagli così che brani come “Due al Quadrato” uno Tsunami che devasta tutto quello che incontra al suo passaggio, viene controbilanciato da una traccia più morbida, pulita e dal sapore ridondante “Fabbrica” per poi ripiombare in un vortice di energia con la chiusura affidata alla bella e metallica “La Giostra”.

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L’hardcore melodico degli Exspectans Ver predilige le sostenute e ampie ritmiche del genere a cui la partecipativa voce del Curtotti non fa altro che cercare nuove traiettorie umorali. Se cercate potenza in levare, siete sul canale giusto!

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Dinamico,multiforme, ora melodico, ora aggressivo, questo è il sunto di quello che sono andato incontro ascoltando l’album di debutto dei Toscani Indigo Lawn, dal titolo “Freshly Mown”, le cui cinque tracce, regalano un atmosfera generale più unica che rara, facendo subito capire lo spessore tecnico dei singoli musicisti.

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Direttamente da Limassol (Cipro) il combo degli Arcadia Child sforna il nuovo lavoro dal titolo Afterglow, un’esplosioni di suoni non convenzionali che escono fuori dai soliti schemi commerciali, dando così al sound generale del disco un’impronta più unica che rara. Otto tracce dal sapore psichedelico, dove suoni campionati, fusi a innesti psichedelici fanno di questo cd un progetto dalle intenzioni misteriose e ricco di vibrazioni ipnotiche.

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Lavoro orgasmatico, di ampia capacità seduttiva. A distanza di 30 anni trovare una band in forma così smagliante è rigenerante e stupefacente; i Melvins passano internamente a vari generi senza calcare troppo la mano, azzeccando una formula compatta e coesa che, pur spingendoli lontano dalle sperimentazioni (esigenza artistica o a corto di idee?), rende comunque giustizia al loro potenziale energetico di mostri divini della musica. Dal 20 aprile in uscita libera! Non fatevelo scappare…

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Come tante carriere soliste cominciate all’ombra di un gruppo importante ed ingombrante, quella di Albert è cominciata in sordina, ma grazie alla sua solidità e bravura sta acquistando una dimensione notevole, nulla di storico, ma qualcosa di molto ma molto piacevole.

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Makhno, questo il moniker scelto dall’artista, ci regala otto tracce dal sapore alternative eletro rock, con vaghi richiami psichedelici.

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Il taglio delle loro composizioni è un qualcosa che farà la gioia di chi ama il post punk e la new wave, ma una delle peculiarità notevoli è l’andare sempre oltre, una ricerca costante e pienamente conseguita di un suono personale e maturo.

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Nervoso, cangiante, flessuoso, verde e grigio, blu e bellissimo da esplorare questo è Fleuve, un’opera che ricorda in qualche maniera le prime cose dei connazionali Deus, ovvero un’esplorazione di linguaggi sonori e di somatizzazioni musicali.

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Perché quando giunge il tempo di mollare gli ormeggi è tempo di grande eccitazione? Il viaggio sonoro che i quattro Rigolò di Ravenna ci fanno intraprendere ha tutte le qualità principali che identificano la bellezza. Ascoltare un prodotto che accarezza la passione e la voglia di musica ricreando un nuovo e più allettante luogo di comunicazione/espressione credo sia raro, quindi un privilegio da non sottovalutare.

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Some More White Noise è il nuovo lavoro di Gabriele Ragonesi. Un album che spazia dal rock al progressive passando da soluzioni più raffinate tra l’elettronica e la new wave. Un bel concentrato di tutto, senza mai cadere nel banale e nello scontato, ma tutto originale e soprattutto interessante.

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Fare indie rock non è facile, e ancora più difficile è farlo bene con cognizione di causa, esprimendo qualcosa che non siano sole pose pseudo esistenzialiste.

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