GIGANTO – Latigo, canta

La disarmante lucidità e pulizia del suono intrigherà colui che avrà il coraggio di cominciare una magnifica avventura sonora che possiede forza narrativa ed evocativa come solo i Giganto di Madrid potevano realizzare negli studi di Santi Garcia: seducenti trame oscure pescano e uniscono math, post, surf, psych, metal, genio e stile = “Latigo, canta”.

The Pier – The Pier

Per gli amanti del genere un album da ascoltare a più riprese, ed una band da seguire visto l’enorme potenziale artistico.

Self-Evident – We Built A Fortress On Short Notice

I dieci brani di questo We Built A Fortress On Short Notice, scorrono via in un attimo grazie all’alto livello qualitativo e alla forte componente emotiva che li caratteriz

Barberos – Barberos

Quanto proposto dai Barberos, estremamente lontano dalla tenerezza trasmessa dalla copertina rosa, spiazza e lascia leggermente sconcertati

The Bronzed Chorus – Summering

Paesaggi, mondi ed emozioni che vale la pena esplorare più e più volte

IO MONADE STANCA

iye Intanto i miei sinceri complimenti. Sono frasi di circostanza come sembrano, ma non conoscendovi del tutto e ascoltandovi in certi momenti (a distanza di mesi) rimane sempre un retrogusto di curiosità, soprattutto nella musicalità e nel ritmo. Come vi considerate, fuori dagli schemi/ fuori dai generi? Si, schemi e generi sono metri che non … Leggi tutto “IO MONADE STANCA”

Zaibatsu – Zero

Gli Zaibatsu descrivono fini, stritolamenti post industriali e ricatti di metastasi senzienti, il tutto con un magnifico piglio post industrial.

The Floating Ensemble – Soar

Un album che cattura subito l’attenzione e che non stanca mai, una band da seguire con molta attenzione

Familea Miranda – Radiopharm

Tutto il disco è interessante, essendo un fiume agitato ma non troppo di suoni familiari a chi si reca spesso in territori noise, dove l’ovvio fortunatamente non esiste

Buñuel – A Resting Place For Strangers

Disco che riporta indietro le lancette a quando l’indie riusciva ancora a stupire, dettando nuove linee, senza inseguire il business.

Slivovitz – All You Can Eat

In questa civiltà fatta di tanto a poco o di poco a tanto, il valore delle cose si è perso, come negli all you can eat che ormai riempono ogni luogo di questa nostra nazione. Eppure qualcosa di valoroso e di tenace c’è ancora, soprattutto nella musica. Ad esempio questo disco degli Slivovitz, ensemble napoletano … Leggi tutto “Slivovitz – All You Can Eat”

Betunizer – Enciende Tu Lomo

Furioso impasto sonoro, che sa tanto di asfalto appena steso, quella puzza che dà piacere.