Recensioni Rock

Il rock, o musica rock, è un genere della popular music sviluppatosi negli Stati Uniti e nel Regno Unito nel corso degli anni cinquanta e sessanta del Novecento.

Soursob – Soursob

Le Soursob sono un trio di stanza a Glasgow, ma composto da una sola musicista del posto (Chloe Duenas al basso) a cui si è unita a una lituana (Goda Ilgauskaite alla batteria) e una australiana (Lisa Rashleigh alla chitarra e voce)

Bau – Bau

Da questo, e molto altro, arrivano i Bau, quartetto Noise Rock stile Amphetamine Reptile. Rock oscuro ed ostile. Rock nato per non piacere e, proprio per questo, mi piace.

Odessa – Costi/benefici

Troppi anni trascorsi a veder svilire il Post Hardcore a comodo giaciglio per pensieri da nulla: “da quando mi hai lasciato (riempire lo spazio con un qualsiasi gesto insulso atto a dimostrare trascuratezza nei costumi personali)”.

Zoids – Zzap

Pensavo: come definire gli Zoids? Si potrebbe dire che sono un gruppo Garage Punk piuttosto minimale, in linea col periodo storico che ci troviamo a vivere ma vi metterei sulla pista sbagliata.

Poison Boys – Don’t You Turn On Me

Questi Poison Boys, quartetto di Chicago (Matt Dudzik voce/chitarra e polistrumentista, Steve Elfinger alla chitarra e backing vocals, Nico Bones al basso e backing vocals e Matt Chaney alla batteria) rientrano decisamente tra le proposte in ambito rock ‘n’ roll degli ultimi anni che, decisamente.

Nag – Observer

Nag: Uscito solo su digitale nel Febbraio del 2021, sul Bandcamp del gruppo, questo Observer ha faticato quasi un anno prima di trovare una forma fisica e, ben inciso, lo fa nel migliore dei modi:

Pack Rat – Glad To Be Forgotten

Pack Rat -Glad to be Forgotten: i Corner Boys, da Vancouver, nel 2019 se ne escono con “Waiting for 2020”, un disco piuttosto profetico dove, nella traccia che da titolo e sostanza all’intero disco, si recita “aspettando il 2020, aspettando la fine del mondo”:

Palmiyeler: Melodie Di Naufragi

Nella descrizione della pagina Bandcamp dei Palmiyeler si legge, tra le altre cose, la parola “surf”, in riferimento alla proposta musicale del quartetto turco.