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Recensione : Petrolio Sangue

Petrolio Sangue: un viaggio sonoro nell'industrial noise. Enrico esplora la vita e la morte attraverso suoni eretici e una poetica profonda.

Ennesima conferma di un progetto solido, fertile e di alto livello, Enrico ha le idee chiare sulla sua musica e cerca le risposte sul resto come tutti noi, e le risposte forse stanno in basso molto in basso, fra luce e buio, tra sangue, carne, terra e vermi. 

Secondo capitolo sui fluidi umani della discografia di Petrolio, aka Enrico Cerrato, già bassista negli Infection Code, e anche nei Gabbiainferno e nei Moksa. Da anni Enrico porta avanti con grande soddisfazione, sua e soprattutto dei suoi ascoltatori, il progetto Petrolio, un’elettronica altra, suoni eretici che spaziano tantissimo e che vanno decisamente contro il comune sentire. “Sangue” esce per Toten Schwan, Dio Drone e anthropologistsinc.

In questo lavoro la poetica industrial noise del progetto si innalza ancora di più, toccando livelli molto alti. Il sangue è scelto come vettore e anche come forma di vita e Petrolio ci porta dentro a questo liquido fondamentale per la nostra vita, che nel corso dell’esistenza umana ha avuto e ha tuttora significati che vanno ben oltre la mera biologia.

Enrico è un musicista che ha sempre voluto far progredire la sua musica, e possedendo una visione musicale molto ampia tende a portare la sua opera sempre ad un livello superiore e qui ci riesce benissimo. Il suono è molto curato e prende le mosse dall’industrial più classico, qui nella base possiamo sentire i Throbbing Gistle come qualcosa di Justin K. Broadrick, ma poi tutto lo sviluppo è Petrolio. Rispetto ad altri suoi lavori questo è più etereo e spaziale, nel senso che tende all’infinito partendo dalla limitatezza dei nostri sensi e della nostra vita fisica, che può essere sia una zavorra che un mezzo per andare oltre.

Il progetto Petrolio è fortemente influenzato dall’opera di Pasolini, a partire dal titolo, ma soprattutto nella trattazione dell’umano, riuscendo a coglierne l’essenza come i punti più nascosti e difficili da vedere e da sentire.

I quattro pezzi di Petrolio sono uno scavare dentro e fuori di noi, cercando i punti di corrispondenza fra noi e il cosmo là fuori, seguendo il corso del sangue, che portal la vita e conduce anche la morte, in un’opera mai ovvia come tutto nel genere umano .Questo ep contiene un industrial noise di grande effetto, composto e suonato molto bene, un’elettronica superiore e che va oltre la musica, apre collegamenti e induce a ragionare sul dolore quotidiano, e su come ci scaviamo la fossa con i nostri denti.

Ennesima conferma di un progetto solido, fertile e di alto livello, Enrico ha le idee chiare sulla sua musica e cerca le risposte sul resto come tutti noi, e le risposte forse stanno in basso molto in basso, fra luce e buio, tra sangue, carne, terra e vermi.

Petrolio Sangue

 

Petrolio Sangue – Tracklist

1. SIAMO ATTRATTI DALL’OSCURITÀ COME LE FALENE DALLA LUCE 04:50
2. LA FAME DEI VERMI 05:17
3. chi semina per la propria carne 05:55
4. SCAVARSI LA FOSSA CON I DENT 05:56

Petrolio altre recensioni

Petrolio – Respira

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