
M. B. & P.U.M.A. – Moho Abyss
Esce per la tedesca Attenuation Circuit il nuovo lavoro di M.B. & P.U.M.A. “Moho abyss”, opera algida e bellissima di elettronica oltranzista.

Esce per la tedesca Attenuation Circuit il nuovo lavoro di M.B. & P.U.M.A. “Moho abyss”, opera algida e bellissima di elettronica oltranzista.

The Queen Is Dead Volume 192 – Misteriseparli, Perizona Experiment, Zahn
Elettronica che va oltre, psichedelia in molte forme e krautrock di altissima qualità per tre dischi che sono tutto meno che scontati.

Death metal ispirato da una novella di H.P. Lovecraft, un disco shoegaze alt-rock post che sembra arrivare dagli anni novanta e noise hardcore punk cantato in maltese.

ASMA: debutto 2025 post punk da Breno. Testi folgoranti, vibrazioni noise e canzoni che crescono in testa. Un disco unico e irresistibile.

Dal metal gotico e sinfonico dei Walk In Darkness, al dark ambient di Beyond Sensory Experience per finire con il meraviglioso viaggio spirituale di New Risen Throne.

Rimaniamo in Italia, con quattro dischi bellissimi e diversissimi fra loro, dall’elettronica avanti di Aga al rock’n’roll stoner dei La Fottuta Band, passando per l’emocore post hardcore dei Nube, concludendo con la magia folk gotica di J.D. Woodbine.

I milanesi Abbinormal sono uno dei gruppi di metal estremo più interessanti degli ultimi anni, dopo aver recensito il loro devastante ultimo lavoro qui,

Tre opere della bottega Cyclic Law, si parte dall’ambient rituale e pagano dei O Saala Sakraal, passando per l’opera alchemica dei Wolfskin, finendo per ora con le vette ambient e drone di Born Erased.

Abysmal Grief, Sator, Kozminski: morte, una luce che muore bruciando, e l’eleganza della semplicità…

Puntata più corposa del solito, si parte con del thrash metal crossover di altissima qualità, passiamo poi ad uno dei dischi più sottovalutati del death metal svedese anni novanta, per andare a scoprire la musica megalitica di un duo tedesco e per chiudere con un disco di hard rock proletario statunitense.

Aufgeführte Partitur suona quello che vuole con cosa vuole, non ci sono secondi fini o compromessi, è un disco che è questo, ascoltare o lasciare, non ci sono commenti, anzi anche questa recensione potrebbe essere superflua, ascoltatelo e fluttuate nella paranoia, elettronica primitiva e potentissima.

Dioniza, The Black Veils, Bell Witch & Aerial Ruin: Una grande interprete italiana di rock oscuro e pop, un trio bolognese di freddi sintetizzatori e calde canzoni e un capolavoro di funeral doom e musica gotica.