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Fu il primo segno che non ero perdonato, il primo di tanti segni che la fabbrica non perdona; non perdona chi è solo, chi non si arrende al suo potere, chi crede alla giustizia umana e invoca la sua clemenza; la fabbrica non perdona gli ultimi....

Il quadro pittorico fa pensare inizialmente a Bosch o ad un visionario fiammingo che fa della stazione un'enorme bocca che rutta, erutta, sospira, vomita, sputa e bestemmia un andirivieni organico di impiegati, studenti, senzatetto e barboni....

Fertile aratro pettina le onde del mare, rendendole firme riflesse nel cielo. Cumulonembi affrontano ai pari un esercito di mongolfiere colorate, portatrici di profumi per gli occhi. Entrambe giocano al ditirambo per contendersi la chiglia del sole e il ciglio lunare, entrambi portatori di paciosi capricci. Quanto al diodo nessuno seppe come ricordarlo, allora affidando ai bambini lo zelo della felicità , ma l’incompiutezza delle bolle di sapone seppe ritrovare in loro l’eterno...

Questa non è poesia. E’ un dramma prestabilito dalla mia coscienza. E’ un purgatorio di attimi imprigionati. E’ la sequenza diabolica di ogni mia fuga. Questa non è poesia. E’ una forma di suicidio continuato e di sano nulla che si masturba. E’ la guerra preventiva alle mie voglie e la mia voglia di fare guerra. Qui non si parla d’amore, perché l’amore è sconsolante nella sua ipotetica insistenza. Questa non è poesia. E’ una stagione incendiaria. E’ un secolo di torti. Questa non è...

COSA VUOI CHE SIA (una visione di crepe) Troia di una città che t'asfalti il viso e con colori di cromo tombali e le turgide erezioni di grattacieli liquidi pensi d'esister solo tu tra il fiato e il fato sia dato quel che hai preso ma quel che hai preso è steso lungo i viali infiniti che grattano verso nord Puttana di una metropoli strafatta di cocaina in centro in ginocchio a suggere lo sperma stellato di una grancassa di rumori...

Fantasmi a Milano Per il pane mi ungo di nebbia a Milano la mattina alle sei e venticinque aspettando un treno mentre un tram sembra scivolare a tre metri e quaranta da terra Siamo fantasmi io, Milano e il tram. Testo di Alessandro Pedretta Illustrazione di Enrico Mazzone ...

Argéman, che raccoglie le poesie scritte da Fabio Pusterla tra il 2010 e il 2014, è un libro consigliabile a chi alla poesia è già avvezzo....