L’adatto vocabolario di ogni specie di Alessandro Silva

Fu il primo segno che non ero perdonato, il primo di tanti segni che la fabbrica non perdona; non perdona chi è solo, chi non si arrende al suo potere, chi crede alla giustizia umana e invoca la sua clemenza; la fabbrica non perdona gli ultimi.

Gli Altri – Prati, Ombre, Monoliti

Dentro a questo disco, è amore vero.

Alessandro Pedretta – Dio del cemento

Il quadro pittorico fa pensare inizialmente a Bosch o ad un visionario fiammingo che fa della stazione un’enorme bocca che rutta, erutta, sospira, vomita, sputa e bestemmia un andirivieni organico di impiegati, studenti, senzatetto e barboni.

LACHESI

Fertile aratro pettina le onde del mare, rendendole firme riflesse nel cielo. Cumulonembi affrontano ai pari un esercito di mongolfiere colorate, portatrici di profumi per gli occhi. Entrambe giocano al ditirambo per contendersi la chiglia del sole e il ciglio lunare, entrambi portatori di paciosi capricci. Quanto al diodo nessuno seppe come ricordarlo, allora affidando … Leggi tutto “LACHESI”

Questa non è poesia

Questa non è poesia. E’ un dramma prestabilito dalla mia coscienza. E’ un purgatorio di attimi imprigionati. E’ la sequenza diabolica di ogni mia fuga. Questa non è poesia. E’ una forma di suicidio continuato e di sano nulla che si masturba. E’ la guerra preventiva alle mie voglie e la mia voglia di fare … Leggi tutto “Questa non è poesia”

COSA VUOI CHE SIA (una visione di crepe)

COSA VUOI CHE SIA (una visione di crepe) Troia di una città che t’asfalti il viso e con colori di cromo tombali e le turgide erezioni di grattacieli liquidi pensi d’esister solo tu tra il fiato e il fato sia dato quel che hai preso ma quel che hai preso è steso lungo i viali … Leggi tutto “COSA VUOI CHE SIA (una visione di crepe)”

Fantasmi a Milano

Fantasmi a Milano Per il pane mi ungo di nebbia a Milano la mattina alle sei e venticinque aspettando un treno mentre un tram sembra scivolare a tre metri e quaranta da terra Siamo fantasmi io, Milano e il tram. Testo di Alessandro Pedretta Illustrazione di Enrico Mazzone

Vera Bonaccini – Little Town Blues

Qui si gioca con le parole ma il gioco, in questo caso, è una cosa seria.

Claudio Spinosa – Samsara

Raccolta di poesie ermetiche vicine agli haiku giapponesi di un autore affatto convenzionale.

Fabio Pusterla – Argéman

Argéman, che raccoglie le poesie scritte da Fabio Pusterla tra il 2010 e il 2014, è un libro consigliabile a chi alla poesia è già avvezzo.

Manuel Cohen, Valerio Cuccaroni, Rossella Renzi, Giuseppe Nava, Christian Sinicco – L’Italia a Pezzi

Sicuramente è un’opera che mancava in Italia e che viene da un’area che sta conducendo interessanti ricerche sulla poesia in generale.