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Webzine dal 1999

Good and bad news travel fast

Codeine, a settembre in arrivo un album inedito del 1992

Continua l’opera meritoria della Numero Group, label specializzata in ristampe e nello scavare tra gli archivi di band fondamentali del post–hardcore americano degli anni Novanta (Karate, Unwound) e in generale di altre formazioni indie rock, con l’obiettivo di ritrovare chicche inedite e altre registazioni perdute o dimenticate, e mai pubblicate e farle uscire.

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E’ morto Van Christian (Green on Red, Naked Prey)

Ci ha lasciati, a 62 anni, anche Van Christian, musicista originario di Tucson (Arizona). Era afflitto, da diverso tempo, da problemi cardiaci.   Nato il 4 luglio e morto il 5 luglio, a un solo giorno di distanza dal suo compleanno, Van Christian è stato un performer rispettato e stimato all’interno della scena desert rock americana, personaggio umile, anti-rockstar e iconoclasta, protagonista soprattutto della scena punk e post-punk di Tucson e della comunità del Paisley Underground, movimento underground rock sviluppatosi nella vicina California nella prima metà degli anni Ottanta, al quale lui ha dato un importante contributo, prima fondando nel 1979 i Serfers (dei quali, inizialmente, è stato batterista) che in seguito cambiarono nome in Green on Red, e poi diventando, nel 1981, chitarrista e frontman dei Naked Prey, con cui ha registrato cinque studio album e tre Ep all’insegna di un matrimonio sonoro tra ruvido country rock e folk rock distorto, ottenendo un certo seguito in Europa, prima che la band congelasse le sue attività dalla fine degli anni Novanta a oggi, salvo occasionali reunion, e prendendo parte anche a diversi side projects. Il lungo silenzio discografico del songwriter era stato interrotto nel 2013 dal debutto solista, “Party of One“, pubblicato dalla label italiana Lostunes Records.  

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OSEES, ad agosto il nuovo album. Ascolta i primi estratti

Gli OSEES, creatura multiforme nata dal munifico talento e fuoco creativo del frontman e chitarrista John Dwyer, hanno annunciato la pubblicazione di un nuovo album, che uscirà il 12 agosto su Castle Face Records (label fondata dallo stesso Dwyer) e si intitolerà “A Foul Form“.   Per la prolifica band californiana, che in passato ha spesso cambiato monicker (l’ultima modifica risale al 2020) si tratta del venticinquesimo Lp in venticinque anni di percorso musicale, e arriva a due anni dal trittico di dischi, “Weirdo Hairdo“, “Metamorphosed” e “Protean Threat“, che avevano visto il gruppo sperimentare con il progressive rock, il metal e il krautrock, ma gli estratti condivisi dal nuovo album (registrato in casa del membro fondatore Dwyer, e dedicato ai fan di Black Flag, Crass, Bad Brains, Screamers, Abwarts, Stooges e Rudimentary Peni, dei quali è stata eseguita la cover della loro “Sacrifice” ) i brani “Funeral Solution” e “Perm Act“(una tirata sugli abusi in divisa della polizia) non lasciano dubbi sul ritorno alle origini del sound del combo di Los Angeles, riassestatosi sui tradizionali lidi garage/psych punk (o meglio, “brain stem cracking scum-punk“, a detta di Dwyer, tornato a un approccio aggressivo e diretto nello scrivere i nuovi pezzi, dal piglio primordiale e senza fronzoli, concepiti come un omaggio alle punk band con cui gli OSEES sono cresciuti e a cui si sono ispirati) che ne avevano caratterizzato la proposta sonora per diversi anni, al netto dei periodi di transizione e dei cambi di ragione sociale.   Qui è possibile effettuare il pre-order.   Di seguito artwork, tracklist e streaming dei singoli, con relativi videoclip.   TRACKLIST   1. Funeral Solution 2. Frock Block 3. Too Late For Suicide 4. A Foul Form 5. A Burden Snared 6. Scum Show 7. Fucking Kill Me 8. Perm Act 9. Social Butt 10. Sacrifice (Rudimentary Peni cover)

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Nebula, a luglio il nuovo album. Ecco il primo estratto [Listen]

La stoner/psych band losangelina Nebula sta per tornare con un nuovo album, che si intitola “Transmission From Mothership Earth” e uscirà il 22 luglio sulla label romana Heavy Psych Sounds.   Per il trio californiano, composto da Eddie Glass (chitarra e voce) Tom Davies (basso e cori) e Michael Amster (batteria) si tratta del settimo album ufficiale, che arriva a tre anni di distanza dall’ultimo disco, “Holy Shit” ed è stato registrato e prodotto, nel giro di sei mesi, dagli stessi Davies e Glass nel deserto del Mojave. E’ stato condiviso un primo assaggio, l’opening track “Highwired“. Qui è possibile effettuare il pre-order dell’Lp   Di seguito artwork (curato dall’artista Robin Gnista), tracklist dell’album e streaming del singolo.   1. Highwired 2. Transmission From Mothership Earth 3. Wilted Flowers 4. Melt Your Head 5. Warzone Speedwulf 6. I Got So High 7. Existential Blues 8. The Four Horseman

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Black Angels, a settembre il nuovo album. Ascolta il primo estratto

I Black Angels, a cinque anni dall’ultimo studio album, “Death Song“, risalente al 2017 (inframmezzato dal primo album solista pubblicato dal frontman e bassista Alex Maas, “Luca“, nel 2020) hanno ufficializzato l’annuncio di un nuovo disco in arrivo, che si intitola “Wilderness Of Mirrors” e uscirà il prossimo 16 settembre su Partisan Records. Qui si può effettuare il pre-order.   Per la band garage/neopsichedelica di Austin si tratta del sesto Lp, scritto e composto in due anni (complice la pandemia da covid-19) che arriva a uno di distanza dalla realizzazione del live album registrato per il Levitation Festival, ed è stato condiviso un primo estratto, il brano “El jardín“, con relativo videoclip (diretto da Vanessa Pia) basato su uno scenario sci-fi di un futuro distopico proiettato nel prossimo secolo, in cui Madre Natura sarà raffigurata morta, uccisa dalla mano criminale dell’essere umano, e l’unico modo per farla rivivere sarà rifugiarsi nella realtà virtuale, impersonificata dal bambino protagonista del video (una denuncia sulla devastazione e l’inquinamento del pianeta Terra da parte dell’Uomo, realtà già tangibile oggi, insieme alla constatazione oggettiva del fatto che la maggior parte dell’umanità si relazioni col mondo solo attraverso internet e i social media) mentre a livello musicale la band (che ha coprodotto il long playing insieme a Brett Orrison e all’ingegnere del suono dei Dinosaur Jr., John Agnello) riconferma la sua solida proposta psych rock, che oggi non rinuncia ad arricchire una formula collaudata con elementi variabili e piccole sperimentazioni, grazie a una presenza più consistente di strumenti come mellotron, tastiere e archi.   Di seguito artwork, tracklist dell’album e streaming del singolo.   1. Without a Trace 2. History of the Future 3. Empires Falling 4. El Jardín 5. La Pared (Govt. Wall Blues) 6. Firefly 7. Make it Known 8. The River 9. Wilderness of Mirrors 10. Here & Now 11. 100 Flowers of Paracusia 12. A Walk on the Outside 13. Vermillion Eyes 14. Icon 15. Suffocation

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The Chats, ad agosto il nuovo album. Ascolta i primi estratti

I giovani e irriverenti punk rockers australiani Chats, stanno per tornare con un nuovo album, il loro secondo complessivo, che arriverà a due anni di distanza dall’esordio “High Risk Behaviour“. La nuova fatica del trio del Queensland si intitola, tanto per gradire, “Get Fucked“, e uscirà il prossimo 19 agosto su Bargain Bin Records.   La band di Sunshine Coast (che da oltre un anno ha visto la partenza del chitarrista e membro fondatore Josh “Pricey” Price, sostituito dall’ex chitarrista degli Unknowns, Josh Hardy) formatasi nel 2016, ha spiegato di aver composto i brani del disco, come avvenuto già nel 2020 per l’album di debutto, durante la pandemia da covid-19, nel giro di sei giorni, e recentemente aveva già condiviso un primo singolo, “Struck by Lightning“, al quale ha fatto seguito, pochi giorni fa, la pubblicazione di un nuovo estratto, l’opener “6L GTR“, accompagnata da un videoclip animato, realizzato dall’artista Marco Imov.   Qui e qui è possibile effettuare il pre-order del 7″ e dell’Lp.   Di seguito artwork, tracklist e streaming del singolo.   1. 6L GTR 2. Struck By Lightning 3. Boggo Road 4. Southport Superman 5. Panic Attack 6. Ticket Inspector 7. The Price of Smokes 8. Dead on Site 9. Paid Late 10. I’ve Been Drunk In Every Pub In Brisbane 11. Out On The Street 12. Emperor of the Beach 13. Getting Better

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Ty Segall, a luglio il nuovo album. Ascolta il primo singolo

Ty Segall non è certo il tipo di artista che ama restare con le mani in mano per tanto tempo, e non è un musicista che ama cullarsi sugli allori e rimanere fermo e inattivo per troppi mesi o un anno. E così, a un anno di distanza dall’ultimo studio album, “Harmonizer” (escludendo la sua ultimissima produzione, la colonna sonora per “Whirlybird“, documentario di Matt Yoka del 2020) il menestrello californiano ha annunciato la pubblicazione del suo ventesimo disco solista, che si intitola “Hello, Hi” e uscirà il prossimo 22 luglio su Drag City Records. Qui è possibile effettuare il pre-order. Il 33 giri è stato inciso dal (quasi) trentacinquenne di Laguna Beach basandosi principalmente su registrazioni casalinghe, e in questi giorni è stato diffuso il primo (distorto heavy rock) singolo estratto dall’Lp, la title track omonima, “Hello, Hi”. Di seguito artwork, tracklist dell’album e streaming del singolo. 1. Good Morning 2. Cement 3. Over 4. Hello, Hi 5. Blue 6. Looking at You 7. Don’t Lie 8. Saturday Pt. 1 9. Saturday Pt. 2 10. Distraction  

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Honeymoon Killers, recuperato un album inedito

Secondo quanto riportato dal sito britannico Pop-Catastrophe.co.uk,  molto vicino alle vicende che riguardano la parabola musicale di Jon Spencer e le sue varie incarnazioni, è stato ritrovato un album inedito registrato dagli Honeymoon Killers, alternative/noise/punk blues band di New York attiva nella seconda metà degli anni Ottanta e scioltasi nel 1994. Questo disco sarà pubblicato postumo (diventando il sesto Lp ufficiale della discografia del gruppo) il 20 maggio sull’etichetta basca Bang! Records (in esclusivo formato vinile) ed è stato intitolato “The Love, The Lost and The Last“. E’ stato inciso nel 1991 con una line up che comprendeva, oltre a Lisa Wells al basso e il futuro Chrome Cranks/Knoxville Girls Jerry Teel (chitarra, voce e armonica) anche tutti i tre membri che, di lì a breve, avrebbero dato vita alla Jon Spencer Blues Explosion band (Jon Spencer e Judah Bauer alle chitarre e Russell Simins alla batteria) e quest’ultimo 33 giri rappresentò un’evoluzione sonora nella band, che inglobava elementi del sound dei Pussy Galore e dei nascenti Blues Explosion nella formula degli Honeymoon Killers, e furono incise anche due cover, una dei Ramones e una degli Scientists. Qui e qui è possibile effettuare il pre-order. Di seguito, artwork e tracklist dell’album. Side 1 1. Guess I’m Falling In Love 2. Love Man 3. Oh Oh I Love Her So (Ramones cover) 4. What Love Is 5. Love Love Love Love Love 6. Love Is All Around Side 2 1. Who’s Driving Your Plane? 2. Dead Again 3. Doesn’t Matter 4. What’s That? 5. Murderess In A Purple Dress (Scientists cover) 6. Joe’s House

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The Saints, è morto Chris Bailey

Un altro orrendo avvenimento ha colpito la comunità mondiale del rock ‘n’ roll. Nella serata del 9 aprile, infatti, ci ha lasciati, a 64 anni, Chris Bailey, frontman, cantautore, musicista e produttore australiano, noto soprattutto per aver co-fondato e guidato i Saints, seminale rock ‘n’ roll band originaria di Brisbane. La notizia della morte (le cui cause non sono state ancora rese note) è stata purtroppo confermata dai profili social dello stesso gruppo. Nato in Kenya nel 1957 da genitori irlandesi, Christopher James Mannix Bailey (questo il suo nome completo all’anagrafe) ha trascorso l’infanzia a Belfast, prima di trasferirsi con la famiglia in Australia, a Brisbane, dove all’età di 16 anni, insieme agli amici Ed Kuepper (alla chitarra) e Ivor Hay (alla batteria) che frequentavano la stessa high school, formò nel 1973 gli Eternals, che l’anno successivo si ribattezzarono Saints, band oggi riconosciuta come prime mover (insieme ai Radio Birdman e ai primi AC/DC con Bon Scott) che ha tenuto a battesimo la scena rock aussie underground e mainstream, un movimento che tante gemme e cult band avrebbe sfornato dai primi anni Ottanta in avanti, ma soprattutto un combo tra i precursori mondiali del punk rock, che nel febbraio 1977 diede alla luce “(I’m) Stranded“, Lp dal sound slabbrato e grezzo, oggi rivalutato e considerato, all’unanimità, uno tra gli indiscussi capisaldi della prima scena punk e uno degli album di debutto più incendiari della storia del rock ‘n’ roll tutto (a tal proposito, dell’album in questione e del suo contesto musicale, che ha da poco compiuto 45 anni dalla sua uscita, si è già parlato in maniera dettagliata in una nostra nuova rubrica di approfondimenti e retrospettive, “FLASH ON YOU“). Bailey è stato l’unico membro fondatore della band a far sempre parte delle varie line up dei Saints succedutesi nel corso dei decenni, e che hanno prodotto sedici studio albums (dei quali l’ultimo, “King of the Sun”, è stato inciso nel 2012) e altro materiale tra Ep, compilation e dischi dal vivo. Nel corso degli anni Chris, oltre a cantare, ha suonato anche chitarra e basso e, negli anni Ottanta, intraprese anche un percorso da artista solista in cui pubblicò sette album, un Ep, due raccolte e svariate apparizioni su diverse compilation.

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RSD 2022, Merge Records ristampa raccolta dei Superchunk

I Superchunk, formazione indie/alternative americana ormai veterana, saranno tra i protagonisti delle uscite del Record Store Day, in programma il 23 aprile. In vista della giornata mondiale di celebrazione (e resistenza) dei negozi di dischi indipendenti, sarà ristampata “Incidental Music 1991-1995“, raccolta di B-sides e brani inediti (provenienti dalle sessioni di registrazioni che produssero i primi Lp del gruppo, “Foolish” e “No Pocky for Kitty“) incisi dalla band del North Carolina nel suo momento artisticamente più prolifico, agli inizi di carriera, nel periodo che va dal 1990 al 1994. La compilation, che uscì già nel 1995, oggi sarà pubblicata su Merge Records, label co-fondata da Laura Ballance e Mac McCaughan, bassista e frontman/chitarrista degli stessi Superchunk, e sarà disponibile in sole 3150 copie in doppio vinile (uno color verde chiaro e l’altro arancione chiaro imbustati in una copertina apribile) e tra i pezzi sono state incluse anche cover di band come Motorhead, Magnetic Fields, The Verlaines e altre. Di seguito, artwork e tracklist. 1. Shallow End 2. Mower 3. On the Mouth 4. Cadmium 5. Who Needs Light 6. Ribbon 7. Foolish 8.100,000 Fireflies 9. Invitation 10. Makeout Bench 11. Baxter 12. Connecticut 13. Lying in State 14. Throwing Things (Acoustic) 15. I’ll Be Your Sister 16. Night of Chill Blue 17. Forged It 18. Home at Dawn

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