Wild Evel and the Trashbones – Digging My Grave

Wild Evel and the Trashbones - Digging My Grave 1 - fanzine

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Devo dire ke ultimamente la Dirty Water non sbaglia 1 colpo!

WILD EVEL,già cantante degli STAGGERS viennesi,si è unito ai ROADRUNNERS,garage band svedese e dopo il 33 giri d’esordio ke risale al 2011,ritornano sui nostri giradiski con questo “DIGGING MY GRAVE”,omaggio al 60s garage + selvaggio e viscerale.

Il primo brano,”Der Bucklige”,è 1 strumentale surfeggiante con fuzz ammille e batteria essenziale ke mostra subito le intenzioni dei 4.

Segue il pezzo ke dà il titolo all’album,riff iniziale con andamento funereo,1 urlo d’apertura ke mi ricorda il buon vekkio LEIGHTON dei GRAVEDIGGER V,poi il cantato ke non può non riportare alla memoria il grande SCREAMIN’LORD SUTCH e così anke “Bugs on my Back”potrebbe esser stata scritta dal signor Sutch…Il refrain è coinvolgente e dimostra ke è ancora possibile suonare 1 garage sanguigno senza sapere di fritto e rifritto.

Cosa posso dire,il disco scorre piacevolissimo,non ci sono brani da scartare,comunque,tanto x citarne qualcuno:”300 pounds OF jOY”,scatenato e divertente,”Fried Chicken Legs”,blues con tanto di armonica e cantato alla CAPTAIN BEEFHEART,”Ain’t it Hard” degli ELECTRIC PRUNES rifatta in maniera + ke dignitosa,”Why Can’t We Be?”classico pattern fuzzoso,voce sguaiata e vera attitudine alla BACK FROM THE GRAVE.

Kiude il disco “T-r.a.s.h-b-o-n-e-s”,kiaro omaggio alla “Gloria” dei THEM.

Devo dire ke in mezzo ad una miriade di bands traditional garage-punk attuali,tanto osannate ke a me non dicono 1 emerito cazzo,Wild Evel e compagni svettano di brutto.

Quindi,x ki ama il 60s + selvatico,il crunchy sound fuzzato,i mostri dei B-movies:accattatevi sto disco e non ve ne pentirete!

Parola di JUNGLE

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