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Recensione : Defaced Icon

Dopo 11 anni tornano i Defaced con "Icon". Un disco death metal potente, tecnico e distopico. Scopri la recensione, la tracklist e il messaggio di questo album.

L’attesa è stata molto lunga ma ne è nettamente valsa la pena, “Icon” è un disco molto potente con un messaggio devastante e che dobbiamo capire.

“Icon” su Massacre Records è il nuovo disco degli svizzeri Defaced. Il disco è pienamente intriso di un death metal rabbioso e tecnico, inciso e prodotto molto bene, per un effetto epico e regale. La furia del loro death metal torna a deliziarci le orecchie dopo una lunghissima pausa di 11 anni dal loro precedente disco, “Forging the sanctuary” del 2015. Nell’agitato mare odierno del death metal contemporaneo i Defaced si distinguono molto nettamente dalla massa grazie al loro death metal vecchia scuola dritto sulla nostra faccia.

L’incedere del gruppo è maestoso e potente, riuscendo a fondere molto bene death metal classico con istanze moderne di questo suono. Questo loro terzo lavoro si attesta sui 41 minuti circa di durata, e in questo lasso di tempo il gruppo riesce a mostrarci molte cose, e soprattutto cose che funzioneranno molto bene dal vivo.

Partendo dalla bellissima copertina di Pär Olofsson rende benissimo il senso di questo disco, che parla apertamente di distopia, sorveglianza di massa, e del potere degli arconti che dominano questo mondo. Il death metal è il genere adatto per parlare di questi argomenti difficili, trattandoli sotto la cosiddetta distopia, ma in realtà in questo disco si narra il mondo moderno, né più né meno, e non siamo messi bene, e il death metal una volta di più è qui per ricordarcelo.

Il ritmo del disco non cala mai in nessuna traccia, anche grazie alla precisa produzione di ,Simon Egli e Romano Galli all’Hardbeat Studio Eggiwil che rende al loro suono una grande pulizia e una notevole profondità. Un’altra delle caratteristiche che differenziano il gruppo svizzero da molti altri è questa potenza espressa senza distorcere troppo il loro suono, le chitarre di distendono bene, non sono troppo compresse rimanendo pur sempre molto death metal. Il lavoro è poi molto organico, ha un senso perché ha una storia dietro che si incontra con una grande composizione musicale, per un risultato notevole e che farà muovere molte teste malate di death metal.

L’attesa è stata molto lunga ma ne è nettamente valsa la pena, “Icon” è un disco molto potente con un messaggio devastante e che dobbiamo capire.

Defaced Icon Streaming

Defaced Icon Tracklist

1. The Antagonist 03:30
2. Perception 04:40
3. As My Will Prevails 03:25
4. The Initiation 04:50
5. Forever Mine 03:52
6. Anthem Of Vermin 05:30
7. Sonate 02:58
8. Icon 05:15
9. Culling The Herd 02:30
10. Betrayer 04:50

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