“O.O.O. “ è il debutto dei Owls Over Oaks su Argonauta Records. Partendo dalla scoperta dei nomi dei membri del gruppo prima dell’ascolto si può intuire che il lavoro sarà molto interessante, infatti vediamo al basso Valerio “Leyinir” Possetto già bassista degli Enisum, poi alla voce Elisa “Aeretica” Iacopini, precedentemente negli Amethista, e per completare la formazione abbiamo Roberto “Bob Rip” Ripollino, conosciuto per i suoi lavori con Nihil Locus e Nerocapra. Bene, detto ciò abbandonate completamente le vostre idee su cosa hanno suonato in precedenza questi tre, perché qui è tutto totalmente differente. Tre tracce, tre monoliti di musica che trascende la sua definizione dogmatica per diventare un drone, rumore che parte dal doom metal per espandersi in maniera venefica per l’etere, in una forma radicalmente diversa dalla solita.
Gli Owls Over Oaks compiono un lavoro particolarissimo sui tempi, distorcendo tutto ciò che conosciamo ed inventandosi una metrica ed un ritmo tutto loro che pare provenire da una dimensione differente dalla nostra. La musica poi è assai difficile da definire, si potrebbe tentare con un extreme doom metal che parte dai Thorr’s Hammer per radicalizzarsi ulteriormente, ampliando gli spazi vuoti ed il terrore nella sua accezione di meraviglia che atterrisce. Un elemento molto peculiare e assai interessante è la totale assenza delle chitarre, il che dona una maggiore profondità di bassi, una spinta in più verso l’abisso. Il suono dei Owls Over Oaks è sepolcrale, è aprire spazi sonori che prima non c’erano, senza usare la forma canzone andando in direzione distorta e contraria.
Il lavoro con il basso di Valerio è qualcosa di davvero notevole, un unicum nel panorama underground, ed insieme alla voce di Elisa che è davvero un medium tra dimensioni diverse e la batteria vivissima di Roberto producono un suono ed un lavoro che sono fra i più curiosi e vivi degli ultimi anni. Ascoltando “O.O.O.” si può ritrovare quella furia creativa tipica del primo black metal proprio quello dei primordi, il più nero il più cupo, quando si voleva creare qualcosa di dirompente e non copiare o fare pose. Ecco, qui c’è la stressa potenza ed un suono unico, forgiato molto bene dalla masterizzazione di James Plotkin.
Dentro questo disco c’è una nuova dimensione sonora, una delle poche occasioni nelle quali si può pensare a quanto sia inedito e piacevolmente spiazzante, a tratti fastidioso e bellissimo, mai banale e sempre proiettato in un loop e noi dietro. Ascoltare un disco così in u n’era di piattume imperante e turbocapitalismo è qualcosa di rivoluzionario e di liberatorio, c’è ancora una fiamma nera che arde e che risuona.
Owls Over Oaks – Tracklisting
– OWLS
– OVER
– OAKS
Owls Over Oaks – Members
Valerio “Leynir” Possetto
Elisa “Aeretica” Iacopini
Roberto “Bob Rip” Ripollino










