iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Volbeat – Servant Of The Mind

Ritorno quanto mai agognato per uno dei gruppi metal rock più famosi e seguiti nel mondo : i danesi Volbeat.

Volbeat – Servant Of The Mind - Recensioni Metal

Ritorno quanto mai agognato per uno dei gruppi metal rock più famosi e seguiti nel mondo : i danesi Volbeat. Questi danesi sono fra i nomi più famosi del panorama metal rock e con questo disco vogliono rafforzare in maniera decisa e perentoria la loro posizione di predominio.

Chi li conosce sa che sono una miscela unica di metal, rock, psychobilly, riuscendo a formare un impasto unico e bilanciato di forza e melodia, irruenza e dolcezza. Servant Of The Mind è un disco potente e fortemente melodico, che vede il gruppo danese al massimo della sua forma, libero e forte. Rispetto agli ultimi due dischi precedenti viene data la precedenza al lato maggiormente muscolare, continuando comunque a lavorare sulla melodia, per un risultato che è al contempo orecchiabile anche a chi è non amante del rock più muscolare con pezzi come il singolo Wait a Minute My Girl, che è un manifesto preciso di ciò che sono i Volbeat.

E questi ultimi non sono solo pezzi orecchiabili ma sanno anche andare a fondo nella materia, con pezzi come Say No More, che rimanda come altre cose loro al Black Album dei Metallica, dei quali hanno fatto la cover di Don’t Tread On Me ed è una grandissima cover.

I Volbeat raccolgono molto della tradizione americana e non solo della musica rock degli ultimi quaranta anni, riprendono soprattutto l’elemento rockabilly e psychobilly volgendolo al melodico; il risultato è straordinario, e in questo disco ancora più delle ultime volte. Il gruppo è anche una macchina da guerra sul palco, e speriamo vi tornino presto, perché l’epica esibizione del Telia Parken a Copenaghen nel 2018, poi raccolta nel disco dal vivo Let’s Boogie, lì ci sono i Volbeat.

Fino ad ora. Perché con questo disco i danesi compiono un deciso ed ulteriore passo in avanti, con una perfetta congiunzione fra la magnifica voce di Michael Poulsen ed il resto del gruppo.

I Volbeat sono nel novero di quei pochi gruppi che smuovono sempre qualcosa nel cuore e nel cervello dell’ascoltatore, che gode profondamente nell’ascoltarli.

Inoltre il gruppo danese è una testimonianza di cosa sia il rock e verranno ricordati e tramandati, anche con questo ottimo disco.

Volbeat – Servant Of The Mind

Volbeat TRACKLISTING:

CD1
Temple Of Ekur
Wait A Minute My Girl
The Sacred Stones
Shotgun Blues
The Devil Rages On
Say No More
Heaven’s Descent
Dagen Fr (feat. Stine Bramsen)
The Passenger
Step Into Light
Becoming
Mindlock
Lasse’s Birgitta
CD2
Return To None
Domino
Shotgun Blues feat. Dave Matrise
Dagen Fr – Michael Vox Version

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Magnitudo Materialism

Magnitudo Materialism: Questo grandissimo disco di rumore e potenza, un bagliore abbagliante in questo grigiore.

Intervista Crystal Sun

“The trace you left” dei Crystal Sun è un disco molto diverso dagli altri che abbiamo recensito qui, un qualcosa che va ben oltre la musica, connette metal ed amicizia, vita, dolore e morte.

Intervista Path Of Sorrow

Nell’ultimo tratto del 2025 è uscito per Buil2Kill Records, “Horror museum”, secondo disco dopo nove anni di assenza discografica, ed è una delle migliori uscite metal italiane del 2025.