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Recensione : Underball – The Worst Is Yet To Cum

Underball – The Worst Is Yet To Cum:

Nel borgo antico nel quale sono nato e cresciuto i metallari, tranne uno che diventerà uno fra i miei amic...

Underball - The Worst is Yet to Cum

Underball – The Worst Is Yet To Cum

Nel borgo antico nel quale sono nato e cresciuto i metallari, tranne uno che diventerà uno fra i miei amici più cari, sono sempre stati dei conservatori politicamente, intellettualmente, attitudinalmente.

Per carità in tempi di paninarismo imperante ogni tribù che non portasse felpe Best Company o piumini Moncler era frequentabile ma, fra me e loro, c’è sempre stata una notevole distanza.

Certo i metallari dei quali sto parlando sono lontani anni luce da una band così “aprofica” come gli Underball e, ne sono abbastanza certo,  non li apprezzerebbero poi tanto.

Cotanta introduzione semplicemente per dire che – molto probabilmente – non sono la persona pià adatta per parlare di un disco come questo ma eccomi qui a farlo dall’alto di una ignorantità che trasparirà certamente dalla descrizione dei pezzi.

Comincio a farlo e consideratevi liberi di affermare che non capisco un cazzo, visto che è fondamentalmente vero. Si parte con John Von Lovers che dimostra quanto la band sia molto spuria per piacere a dei veri defenders, di Squirt on my Face mi piace l’immagine, la musica? Not bad dai, Dwarf mi ha riportato agli Agnostic Front di Cause for Alarm o di Liberty and Justice, mentre Dildo va a rimestare nella sporcizia più hard di un certo rock’n’roll scandinavo. Pausa doverosa perché devo ascoltare i Kings of Convenience e menzione per Milf e Infection che mi hanno ricordato i Metallica quando mi piacevano, Cannonball Dookie è addirittura blueseggiante, Expired Beer è il classico brano con il quale spaccarsi le ossa sotto il palco chiude Underball che dura sei minuti e ventitré secondi ma, ad un certo punto, mi è partito il greatest hits di Simon & Garfunkel; come si fa a mettere su carta la faccina che sorride?

Sapete cosa apprezzo di più degli Underball, a prescindere dal fatto che vorrei possedere un decimo della loro perizia strumentale? Stimo profondamente la loro sobrietà, quella che traspare dalla copertina di questo disco. Se sulla cover di Cheap Thrills di Janis Joplin stava scritto approved by Hell’s Angels Frisco su questa ci dovrebbe essere scritto consigliato dalla confraternita del buon cuore di Gesù di Genzano.

Ci conto per il prossimo disco ragazzi.

P.S.: Non penso che i metallari savonesi leggeranno queste righe ma, in ogni caso, sia chiaro ragazzi che vi voglio bene e che ogni possibile vendetta sarebbe comunque un gesto esecrabile.

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