The Queen Is Dead Volume 16

THE HAGGIS HORNS SPEEDOMETER

The Queen Is Dead Volume 16

THE HAGGIS HORNS SPEEDOMETER

THE HAGGIS HORNS
SPEEDOMETER

Puntata dedicata alla black music, ed in particolare al funky e al soul, e non è poco. Apre le danzi il gradito ritorno degli inglesi The Haggis Horrns, con Stand Up For Love, un disco costato due anni di fatiche in quel di Leeds, in uscita per la loro etichetta Haggis Records.

Il gruppo conferma la sua aderenza totale all’ortodossia funk, il loro suono è inconfondibile, potente e con tonnellate di stile.

Con questo quinto album i The Haggis Horns confermano ancora una volta la loro supremazia nel panorama del funk moderno, insegnando a tanti come si fa questo suono. Tutto poggia sulla sessione fiati, che oltre che dare il nome al gruppo trascina tutto il resto della combriccola, con una sezione ritmica d’eccellenza percussioni incluse.

Come sempre, fin dal giorno uno, alla voce li accompagna John McCallum, un cantante fatto su misura per il funk.
Ascoltare questo disco è come essere abbracciati da una corrente d’aria calda, tutto è al suo posto e fila bene, si può ballare ma anche solo ascoltare un’eccellente miscela di funky e soul. Come ogni nuovo disco dei The Haggid Horns si può dire che questo sia il migliore, ma al prossimo passo ci stupiranno ancora.

 

Rimaniamo sempre sul pianeta funk soul, sempre in Inghilterra per il nuovo Our Kind Of Movement,degli Speedometer pubblicato dalla Freestyle Records. Gli Speeedometer hanno debuttato nell’ormai lontano 1999 e sono uno dei gruppi di riferimento della scena funk soul inglese.
In questo loro quinto disco ci fanno sentire tutta i loro suoni, e sono davvero onniscenti, si passa dalle sonorità indiane al reggae dub, dal funk più duro al funky anni ottanta, afrobeat e northern soul in piena tradizione inglese.

Insomma il loro catalogo è assai ampio e li ha condotti a pubblicare un disco molto variopinto e divertente, dove l’ascoltatore viene preso per mano e condotto in molti mondi diversi, tutti belli e lussuriosi.

Gli ospiti canori sono tutti molto bravi e si amalgamano alla perfezione con il gruppo.
Disco davvero di alta qualità, sia per chi apprezza il funk soul ma anche per chi vuole muoversi o solo sentire ottima musica.

Questi due gruppi hanno molto in comune sia per stile che per bravura, e soprattutto per capacità di rendere molto bene atmosfere eleganti e con stile.

THE HAGGIS HORNS :

SPEEDOMETER :

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