Rinascita. Nervosismi. Rinascite.

Rinascita. Nervosismi. Rinascite. 1 - fanzine

Rinascita. Nervosismi. Rinascite.

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Rinascita. Nervosismi. Rinascite. 2 - fanzineRinascita. Nervosismi. Rinascite.
21.04.2019
Forno Cristini srl, Modena, Via Vignolese 430.

La sensazione del verde. Il verde. Foglie. Erbe. Radici. Muschio. Fiori. Rami. Quel verde.

La sensazione del verde che fiorisce. Nel tuo petto, Ilda. Lo senti? È forza. È luce. La senti, Ilda? Quegli occhi li desideri così tanto. Quell’uomo. Del caffè. Il suo caffè. Ma l’erba. Il verde. Fiorisce prepotente nel tuo petto. Lo senti? È aria che entra nei tuoi polmoni. Ci riesci. Lo sai, Ilda? Respiri. Ed hai già imbracciato una scopa. Voli. Riesci a volare, Ilda. Oltre i tetti. Oltre te stessa. Oltre il dolore. Per l’immaginazione. Per mezzo di parole. Quelle che dovrai ancora dire.

Le parole che in futuro scriverai.

Sono sillabe.

Suoni ancora non liberati. Ma li vedi. Prendono forma davanti a te. Ora ed in questo momento diventano la tua magia. Diventeranno la tua potente magia. In un cammino che ti renderà sempre più strega. Il caffè prende forma nelle tue vene. Despota, si impone. È amaro. Denso. E tu non opponi resistenza. Non più. E senti quel verde. È rigoglioso nel tuo cuore. È prepotente. La bambina dagli occhi e dai capelli blu vola al tuo fianco. In groppa ad un cavallo volante. Bimba tenace. Dalla forza ercolina nelle mani. Ha l’incoscienza della giovane età. Magnetica in quanto tale. Sei ebbra, Ilda? Lo hai visto. I suoi occhi hanno preso forma nel sole di questa mattina.

È bastato questo a farti sentire euforica? Certo. Non hai vergogna ad ammetterlo. Quell’uomo lo desideri ancora tanto. E speri. Passi le tue giornate. Le tue ore. I tuoi minuti. A cercarlo. Nel caffè che berrai. Nel caffè che ordinerai. Nel caffè che non vorresti aver bevuto. È lui. A dispetto di tutto. Sarai ugualmente strega. Continuando a desiderarlo. Ma il verde. Il verde, Ilda. Oggi lo hai sentito. Forte.

Prendere forma nel tuo petto.

Allargarlo. Liberarlo dal dolore. Creare ossigeno. Riuscendo a fare spazio. Quel verde riesce a fare spazio. Un posto per tutto ciò che ancora dovrà venire. E tu, Ilda. Tu. Ilda. Oggi sei riuscita a respirare. Hai scelto questo posto, oggi. Il Forno Cristini srl. No. Cerca di essere sincera, Ilda. Lo ha scelto la bambina dagli occhi e dai capelli blu. Ilda. Devi essere sincera. È stata lei a sceglierlo. Non contrariarla.

Lasciate scopa e cavallo fuori, tra le altre macchine. Nel parcheggio. Veloci. Entrate. Il bancone è colmo di dolci. Di pane. Pizza. Pasta fresca. Ti gira la testa, Ilda. Odori. Visi. C’è molta luce. Ci sono nonne con nipotini a seguito. Businessmen troppo frenetici. Casalinghe disperate. Tu e la bambina con gli occhi e i capelli blu vi scegliete un posto tranquillo. Isolato. Cappuccino e conchiglia alla crema.

L’equilibrio tra caffè e latte è eccellette.

Buon caffè. Buon latte. Davvero. Il latte è decisamente gustoso. Buona temperatura. Solo la schiuma è un po’ incerta. Si arrende immediatamente. Svanisce. Troppo presto. Ed ecco. Il vantaggio di fare colazione in un forno è la bontà della brioches. Fresca. Deliziosa. Peccato per la vaniglia nella crema. Ma. Ilda, come spesso accade. Questo è tuo gusto personale. Non vale come assoluto. Ed esci. Con la bambina dagli occhi e dai capelli blu per mano. Con il verde. Che lo senti ancora fiorire nel tuo petto. Fuori è una giornata di sole.

Fresca, di settembre. E la colazione di stamattina ti riserva un ultimo inatteso. Lo zucchero. Del dolce. Forse era troppo. Sparito il caffè. Sparito il latte.

In bocca, ti rimane troppo zucchero.

Altri caffè:

Ilda la caffeinomane: Panella – L’Arte del pane, Roma.

Ilda la caffeinomane

Quando le parole ti portano lontano.

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Damiana Guerra
damianka81@gmail.com

Breve nota biografica: Damiana Guerra si avvicina precocemente al mondo della scrittura e ne rimane affascinata: a sedici anni vince il suo primo concorso letterario iniziando una lunga collaborazione con una rivista online che ne pubblica regolarmente i racconti. Inizia a studiare teatro con il maestro Gian Luca Righetti dei Teatri dell'Era per poi, nel 2012, iniziare un percorso con il maestro Claudio Calafiore della compagnia Faber Artis del Teatro Nero di Modena. È proprio Faber Artis a mettere in scena tre delle sue opere (a ottobre 2012“Germinga” omaggio a Hervé Guibert, morto a soli 36 anni di Aids; a febbraio 2014 “Nella cattiva sorte” liberamente tratto dalla storia della modenese Giulia Galiotto, vittima di femminicidio e a luglio 2015 “Bancomàt”all'interno della rassegna di teatro comico “Corti d'estate” del Teatro Nero). Attualmente collabora con la compagnia Nogu Teatro di Roma (la cui collaborazione nasce con la rappresentazione del suo “Santificatemi” all'interno del NopS Festival di maggio 2015). Grazie alla rivista Perlascena (www.perlascena.it) pubblica sulla rivista Krapp's Last Post (http://www.klpteatro.it/perlascena-7-riattualizzare-i-classici) il suo “Ti amerò per sempre” e il Suo “P.Butterflies” (http://www.klpteatro.it/perlascena-10-novita-sotto-lalbero). Il 21 dicembre 2018, a Teatrosophia di Roma, debutta “Eva”, tratto da “Il Diario di Eva” di M. Twain, con Ilaria Manocchio per Nogu Teatro. Laureata in filosofia, ama il nero profondo, i gatti. E odia i dolci. Naturalmente.

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