polvere-polvere

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Nuova proposta da casa Wallace, confezionata dal duo Mattia Coletti/Xabier Iriondo.La fagocitazione sonora alla quale ci sottopone la coppia è un’ architettura profonda e calda, una dendriaca pulsione oltre il blues, una commistione di fragranze intimiste e di palpitazioni palustri, dove trovano espressione le sperimentazioni che sembrano scaturite da un ipotetico incontro tra Devendra Banhart, John Cage e un qualsiasi menestrello di strada a New Orleans.La ricerca musicale del disco scala i muri dell’urbano, va a scovare i vuoti esistenziali della contemporaneità attraverso una musica delle radici.Si può parlare di un assemblaggio di dodici tracce che sviluppano più che un susseguirsi di canzoni, un percorso vero e proprio.Dei trentasette minuti che compongono la durata del cd, troviamo i picchi più alti nel brano #1, dove la voce fuoricampo di Mattia si fonde geometricamente nell’ intelaiatura condotta magistralmente dal già Afterhours Iriondo e nella minimal-folk, se così si può dire, del brano #9, dove sperimentazione e tradizione trovano sodalizio in maniera impeccabile.Una buona opera prima che però dovrà fare i conti con quello che sarà il processo evolutivo/ creativo stesso dei due, che a mio avviso suona tanto estemporaneo ed ispirato, quanto a tratti nutrito di un’ equilibrio non troppo stabile e convinto.

dolorian gray
doloriangray@gmail.com

Nato nella primavera del 1982 sotto il segno del Toro,sta ultimando gli studi all' Accademia di Belle Arti a Genova.Umorale, istintivo, nostalgico ???????, avverso alla forma, innamorato dei contenuti;ha suonato in diversi gruppi, ma attualmente milita nei Japanese Gum,dove dà adito alle sue pulsioni indie-nerd-troniche e in un side-project dedito al post-rock ( ammesso che esista).Ascolti dichiarati: Nick Cave and the Bad Seeds, Godspeed You! Black Emperor, Joy Division, My Bloody Valentine, CCCP, Black Dice.Letture dichiarate: Fëdor Michajlovic Dostoevskij, Albert Camus, Emil Cioran, Bertold Brecht, Jonathan Coe, Michail Afanasievic Bulgakov.Visioni cinematografiche dichiarate: Sergej Mikhajlovic Ejzenstejn, David Lynch, Pier Paolo Pasolini, Woody Allen, Darren Aronofsky, Richard Kelly. Visioni artistiche dichiarate: Willem De Kooning, Marina Abramovic, Gustave Courbet, Anselm Kiefer, Anton Corbijn, Damien Hirst.

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