Perfect Cluster – Flow


Recensione

Il percorso affrontato dai fiorentini non è affatto facile in Italia sono pressoché gli unici, e Flow è un bella dimostrazione di creatività nel cercare di far incontrare due codici musicali come l'elettronica ed il rock.

Da Firenze questo trio cerca con successo dal 2009 di unire l’elettronica al rock, per ottenere un risultato di ampio respiro.

Quello proposto in Flow è un strano ibrido molto affascinante e di indubbia riuscita, poiché la musica proposta è davvero originale.

Il suono di base viene dato dai tempi dell’elettronica, mentre il rock e il pop sono importanti intarsi che vanno a completare un quadro molto ben definito. Il dispiegarsi dell’album va a pescare nei reconditi meandri di territori già mostrati da Depeche Mode e Massive Attack, ma c’è qualcosa di nuovo, poiché viene portato in superficie ciò che prima stava sotto. Certamente ci sono alcuni particolari da sistemare, perchè alcune direzioni sono da prendere con più convinzione od eliminarle, nel senso che sicuramente il gruppo funziona meglio quando fanno elettro rock ben marcato e deciso, mentre quando accennano qualcosa di più atmosferico hanno un po’ il fiato corto.

Il percorso affrontato dai fiorentini non è affatto facile in Italia sono pressoché gli unici, e Flow è un bella dimostrazione di creatività nel cercare di far incontrare due codici musicali come l’elettronica ed il rock. Flow è una tappa importante della carriera di questi fiorentini, e ci sarà ancora futuro per questo gruppo.

TRACKLIST

1 Get It Loud
2 Fader
3 Speed
4 Slide Out
5 Mind Control
6 Slightly
7 Flow
8 Maggiolino
9 Subway
10 Magic Paper
11 After The Suicide

LINE-UP
Riccardo Chiarucci (vocals & FX)
Luca Cecchi (guitars & FX)
Ian Da Preda (electronic drums, vibraphone, synthesizers).

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