Mi piace pensare che dietro questo demo ci sia anche il mio zampino e lo dico con malcelato orgoglio: lo zampino della mia giovinezza, della mia curiosità, del mio fare proposta insieme a pochi indefessi rockers con cui, da decenni, diffondo l’amore per il garage punk su tutta la riviera.
Alla floridissima scena genovese si aggiunge, dunque, un gruppo come i Dragon Chopsticks un incrocio energetico e riuscitissimo tra i Riverdales, gli Zeros, i Barracudas ed i Beat di Paul Collins. La band, nonostante esista da un margine risicato di tempo, dimostra in questi sette brani una coesione davvero sorprendente, sicuramente frutto di capacità e attitudine dei suoi componenti – già facenti parte di altri gruppi come Cocks, Small Things e Stiglitz.
Si inizia con il pezzo che dà il titolo al disco ed eccoli subito i Riverdales, in Tic Tac ci sento qualcosa degli Adolescents mentre SLG Punk – che è il mio pezzo preferito – è una ventata di freschezza della durata di un minuto. Il power pop si fa prepotentemente strada in Good Boy e Last Voice mentre i Beat emergono con chiarezza in San Bernardo. Chiude il tutto una riuscitissima cover dei Flaming Lips.
Di questi tre giovani virgulti provenienti dalla Superba si sentirà certamente parlare, ed io non nasconderò il mio sorriso di grande vecchio.
Dragon Chopstick Streaming
Dragon Chopstick Tracklist
1. Dragon Chopstick 01:30
2. Tic Tac 02:14
3. SLG Punk 00:59
4. Good Boy 02:29
5. San Bernardo 02:27
6. Lost Voice 02:50
7. Yoshimi (cover) 02:16










