No Strange e il loro nuovo album Chiedilo a Te Stesso: un inno alla creatività dell'epoca d'oro del garage e della psychedelia italiana. Scopri la magia!
L’epopea degli Eighties Colours, quella della rinascita italiana del garage, del beat e della psychedelia colpì il mio cuore di giovane post adolescente trafiggendolo con un dardo che avrebbe lasciato una traccia costante, negli anni a venire.
Fu un periodo straordinario in cui videro la luce moltissimi dischi eclatanti che simboleggiavano il fermento che in quei giorni aleggiava sulla nostra penisola. I No Strange, dei quali vi andrò ora a parlare, furono per me, non lo nascondo, i più difficili da metabolizzare; troppo strani per l’appunto, troppo lontane le loro canzoni dalla “linearità” rock’n’roll alla quale ero abituato.
Ma siccome la stagione dell’amore viene e va con l’età, eccomi qui a buttar giù queste righe con qualche anno di ascolti in più sulle spalle e da un’altra possibile prospettiva, quella di chi non vuole perdere ascolti e occasioni, di chi non vuole rimpianti.
Questo nuovo disco è, se non erro, il quinto dalla data della loro riformazione e non si può dire che gli anni abbiano intaccato la loro creatività, né stravolto la capacità di proposta.
Si comincia con L’Universo al Limitare del Tempo che, visto che mi sono servito di Battiato per l’introduzione, potrebbe ricordarlo quando calcava le assi del palco di Re Nudo; Fruitore di Sogni è un flashback in technicolor con esplosioni di immagini sgargianti dalle tinte fortemente psychedeliche, mentre Vibrazioni Silenziose è un’invocazione tenue e drammatica al cosmo.
Chiedilo e Te Stesso è un lungo mantra di quasi diciassette minuti e La Cattedrale più Lontana è una strumentale preghiera ad un dio pagano e sconosciuto.
Ricche di piccoli particolari, di atmosfere suggestive, quelle del gruppo piemontese sfuggono alla categoria della stretta forma canzone: per goderne appieno occorre spegnere la luce e liberare la mente da ogni pensiero.
Tracklist 1. L’Universo Al Limitare Del Tempo 03:20 2. Vibrazioni E Ritmi Terrestri 05:14 3. Fruitore Di Sogni 05:59 4. Vibrazioni Silenziose 03:50 5. Chiedilo A Te Stesso 16:54 6. La Cattedrale Più Lontana 01:22
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Nel caso dei To Die On Ice il problema, sia lode a zio! non si pone, giacché il gruppo si auto definisce Lynch Core, fornendomi un aiuto quanto mai parziale.
Ascoltiamo: Terry Reid, Teengenerate, The Good Feelins, Spider Babies, Baby Woodrose, Demolition Doll Rods, The Deliquents, The Peawees, Bassholes, The Angry, Thee Headcoates, The Baroques, Material Issue, Elite U.F.O., Fen Ten, The Headstones