The Queen Is Dead Volume 68 – Kiwi Jr. / Bret McKenzie

The Queen Is Dead Volume 68 - Kiwi Jr. / Bret McKenzie

The Queen Is Dead Volume 68 – Kiwi Jr. / Bret McKenzie

La storica Sub Pop Records è colpevole di entrambi i due dischi di questa puntata. Come primo lavoro ci sono i Kiwi Jr, un gruppo indie canadese sulla bocca e nello stereo di molti e con ” Chopper ” si capisce il perché. A seguire un disco che spiazzerà per la sua bellezza e il suo gusto anni settanta ottanta, ad opera del neozelandese Bret McKenzie qui in libera uscita dal duo Flight Of The Conchords.

KIWI JR.

“ Chopper “ per Sub Pop Records è il terzo disco dei Kiwi Jr., un gruppo indie rock pop di grande livello e molto piacevole da ascoltare, cosa non facile da trovare nel panorama odierno.

Questi canadesi usano molto bene diverse sfumature musicali per trovare un equilibrio che funziona molto bene. La voce è dolce anche quando canta in maniera più spigolosa, il basso è molto in avanti nel mixer e guida gli altri strumenti che si amalgamano molto bene, per un qualcosa di alternativo e molto valido. Quello che colpisce di più è la dolcezza delle melodie, sempre molto ben composte e al posto giusto, il cuore della loro creazione.

I Kiwi Jr sanno benissimo come dosare melodia e momenti leggermente più veloci, ma il tutto non è mai aggressivo o fuori posto come molti altri gruppi indie odierni. Infatti questo gruppo gode di molto credito da parte dei critici e con ragione, perché mette insieme le parti migliori dell’indie degli ultimi venti anni e forse anche di più. Assai esemplare è un pezzo come “ The extra sees the film “, una traccia bellissima, quasi perfetta nel suo brillare in tante maniere diverse e che può piacere a molti palati, non solo a quelli indie.

Infatti i Kiwi Jr. hanno la capacità e la bravura del gruppo che sa di poter fare certe cose e di farle molto bene, ma non si adagiano o si vantano, fanno musica e la fanno benissimo.

Uno dei dischi indie alternative dell’anno, ma soprattutto un disco dolce e caloroso che fa sempre piacere ascoltare.

BRET MCKENZIE

“ Songs without jokes “ per Sub Pop Records di Bret McKenzie è un disco solare, con tantissima musica diversa dentro, e Bret è un crooner che balla sulle rovine di questo mondo rotto in maniera sublime.

Ascoltando il disco si ha un fortissimo sentore del primo Elton John, di Supertramp e di quel pop bello scorrevole, composto ed eseguito benissimo, un disco davvero sorprendente. Fatto ancora più stupefacente è che il neozelandese Bret McKenzie nella sua grandezza musicale fa dei Flight of The Conchords, che fanno musica e recitazione. E poi ti fa un disco di esordio solista così, dove non c’è una nota fuori posto, dove l’atmosfera è incredibile.

Davvero difficile sentire un disco anni settanta o al massimo ottanta con la stessa atmosfera di questo. Pop di finissima qualità, scritto benissimo, e musica incredibile difficile da spiegare con la scrittura. Ad esempio, ma lo sono tutti i pezzi in maniera uguale, una traccia “ Here for you “ è un qualcosa di meraviglioso, pop anglosassone anni settanta al suo meglio, con una struttura costruita benissimo.

Il disco è molto molto a stelle a strisce come immaginario, e sarebbe bellissimo sentire guidando una cabrio in California, ma va benissimo anche sentirlo nelle nostre case.

La Sub Pop Records aveva già fatto uscire un disco del duo Flight of The Conchords, ed era un ottimo prodotto, ma questo è di un livello superiore, una bottiglia rara e buonissima da bere oltre che collezionare.

Un’epifania, un disco che poteva benissimo fare da colonne sonore a tantissimi film della nostra infanzia ed adolescenza.

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Luca Ottonelli. E’ nato a Genova nel 1969 e ho completato i primi studi artistici avendo come maestro di Figura G. Fasce.