The Queen Is Dead Volume 69 – Hooveriii \ Karamanduka y Melconchita \ Los Corraleros de Majagual \ Saint Diablo

The Queen Is Dead Volume 69 - Hooveriii \ Karamanduka y Melconchita \ Los Corraleros de Majagual \ Saint Diablo

The Queen Is Dead Volume 69 – Hooveriii \ Karamanduka y Melconchita \ Los Corraleros de Majagual \ Saint Diablo

Iniziamo questo nuovo viaggio con la pischedelia pop e indie dei losangelini Hooveriii che firmano un disco davvero godibile ed interessante. Ci spostiamo su altri lidi con Karamanduka y Melconchita, boogaloo che parte da New York per tornare a Lima per farvi ballare tantissimo.

A seguire un disco capolavoro dei Los Corraleros de Majagaul un caleidoscopio di suoni latinoamericani dell’epoca d’oro dell’epoca d’oro della colombiana Discos Fuente.

Si chiude sempre con musica latina ma in questo caso metal, con ” Odio ” il nuovo singolo degli americani Saint Diablo, che ci riportano ai fasti di gruppi come gli Ill Nino.

HOOVERIII

Nuovo ambizioso disco per gli psichedelici losangelini Hooveriii.

Come si evince dal loro nome i nostri hanno l’abitudine di connettersi con dimensioni molto lontane o molto vicine alle nostre, riportando il tutto su supporto sonoro come in questo caso. Il suono di “ A Round of applause “ pubblicato dalla texana Levitation è molto interessante, il lavoro racchiude dentro di sé moltissimo del verbo psichedelico e prog degli ultimi cinquant’anni, il tutto rielaborato con un grande tiro pop, in maniera molto fresca ed avvincente.

Il loro suono parte dalla psych anni sessanta settanta californiana per poi spaziare molto lontano, con un orecchio particolare verso la melodia che possa essere incastonata in distorsioni molto ben fatte e che creano con essa un effetto potente e che fanno stare bene, perché questo è un disco che ha un atteggiamento molto entusiasta di fronte alla vita, e a volte ci vuole proprio.

Gli Hooveriii hanno la particolare e non comune facoltà di riuscire ad imbastire trame prog come ad esempio quelle più vicino allo stile di Canterbury in un modo che si fondono molto bene con il loro lato pop ed indie, ovvero quel lato moderno e scanzonato che parte dall’antico per arrivare al nuovo in maniera totalmente coerente e strutturata. Le loro costruzioni sonore sono ardite ed ambiziose, potrebbe essere assai facile perdersi magari piacendosi troppo, ma il gruppo californiano è assai umile e punta tutto sulla musica di qualità riuscendo molto bene nell’impresa non facile di produrre un disco profondo e che coglie nel segno.

Molti amanti di generi differenti troveranno qui moltissimi stimoli sonori, ad esempio chi ama l’indie più energico e coloro che sono stoner dentro, o chi ha un’anima musicale maggiormente bucolica, e c’è anche qualche spruzzo di elettronica qui e là, perché gli Hooveriii hanno tantissima musica da percorrere e “ ARound of applause “ fotografa benissimo dei dati momenti, ma loro sono già in movimento, infatti saranno presto in Usa ed in Europa per un lungo tour con i Mudhoney, altro gruppo che riecheggia in qualche anfratto di questo bellissimo disco, che si fa amare canzone per canzone, accordo dopo accordo.

KARAMANDUKA Y MELCOCHITA

Ristampa di un rarissimo disco del 1969, la fotografia perfetta di un periodo magico per la musica latinoamericana che era sbarcata in nordamerica e stava mietendo moltissime vittime.

Il disco è un omaggio molto ben fatto ai musicisti e produttori che avevano inventato il boogaloo, ovvero la fusione di musiche sudamericane con istanze nordamericane e il titolo dice proprio questo “ Acabo con Lima huyo pa’ Nueva York “, ovvero un peruviano che parte da Lima e va a New York per fare musica. E che musica.

Questo lavoro è un’esplosione di boogaloo, cumbia e tanto altro, con momenti davvero entusiasmanti. Il disco è fondamentalmente una fusione fra musica peruviana e il boogaloo di New York inventato pochi anni prima da ragazzi sudamericani. Intorno al magnifico hombre del piano Otto de Rojas e al percussionista Coco Lagos si raggruppa una specie di all stars dei migliori musicisti peruviani del genere, capaci di produrre un piccolo capolavoro di ritmo e musica da ballare senza sosta, dato che non esiste un momento non ballabile di questo disco.

La Vampisoul è andata a recuperare una rarità e un disco pressoché perfetto che colpisce nel segno dalla prima all’ultima nota, con il suo stile molto di strada e diretto, come appunto il boogaloo newyorchese che si ballava nelle strade, apporto culturale in un momento storico dove si era molto più aperti verso le novità e le contaminazioni fra musiche diverse.

In un pezzo come “ Booga jazz “ c’è un’incredibile scambio fra il jazz e il boogaloo, il tutto fatto in maniera davvero originale e validissima.

In alcuni pezzi poi si può anche ascoltare un qualcosa di vocalmente più veloce che potrebbe assomigliare vagamente ad un parente lontano dell’hip-hop che non era ancora nato ma che forse viaggiava già in quest’aria musicale molto fresca.

Disco gigantesco e godibilissimo, suonato con lo spirito della jam e del puro divertimento.

LOS CORRALEROS DE MAJAGUAL

Prima ristampa nella storia per questo fondamentale disco “ Esta sì es salsa “ da parte della Vampisoul. I Corraleros de Majagual erano uno dei gruppi di punta della mitica etichetta colombiana Discos Fuente, tuttora attiva ma che ha avuto negli anni sessanta e settanta il suo periodo di massimo splendore.

Il disco è un capolavoro di suoni sudamericani, partendo dai tipici suoni cubani per arrivare alla salsa con influenze newyotchesi e alla descarga, e tanto altro ancora. Ascoltare questo lavoro è come ballare ad una festa in piazza in una cittadina o paese colombiano, c’è tantissimo calore e un ritmo che pervade tutto, e tantissimo divertimento.

Los Corraleros de Majagual suonano come una grande banda che ha come unico scopo quello di far ballare e divertire chiunque si metta sulla sua strada, e ci riescono benissimo.

La produzione è ottima ed è stata una delle ragioni per il quale questo disco è sempre stato uno dei più ricercati per gli amanti dei suoni latinoamericani, e che lo vedranno finalmente disponibile ad un prezzo accettabile grazie alla meritoria Vampisoul.

Questo disco è un continuum di suoni ballabili e che fanno stare bene tutti assieme, perché questo “ Esta sì es salsa “ è un disco da vivere ed ascoltare assieme ad altri, composto da musica che fa partecipare tutti ad una gioia comune. E ce né tanta di gioia qui.

SAINT DIABLO

Nuovo singolo per gli americani di origini latinoamericane Saint Diablo, nati in Virginia e attivi dal 2012.

Il loro nuovo singolo “ Odio “ per la sempre interessante etichetta americana Eclipse Records rende molto bene la potenza di questo gruppo che esibisce un ottimo latin nu metal, con molte reminiscenze ed ispirazione da gruppi come gli Ill Nino con cui condividono il produttore di questo singolo Dave Chavarri, e i P.O.D. I Saint Diablo stanno compiendo un percorso molto personale fin dall’inizio, unendo messaggio e musica, ad esempio questo singolo è molto particolare dato che parla in maniera non convenzionale della tragica situazione di odio che purtroppo sta vivendo da qualche tempo gli Usa, con una sempre maggiore polarizzazione delle parti.

Il loro messaggio è che non bisogna nutrire l’odio, cercando sempre di mantenersi umani, cosa affatto facile.

Il suono è massiccio e molto ben bilanciato fra aggressività e melodia, con tanti ottimi passaggi del cantante Tito da cose più gridate a linee vocali maggiormente melodiche.

Un ottimo assaggio di ciò che verrà in seguito con il prossimo disco.

Tags:
,
Massimo Argo
argomassimo01@gmail.com
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.