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Good and bad news travel fast

Dinosaur Jr., Ad Aprile Il Nuovo Album. Ascolta Il Primo Singolo

I seminali alt-rockers Dinosaur Jr. hanno annunciato la realizzazione del nuovo album, che si intitola “Sweep It Into Space” e uscirà il 23 aprile su Jagjaguwar. La band aveva iniziato a registrare il suo dodicesimo Lp (che arriva a cinque anni di distanza dall’ultimo “Give A Glimpse Of What Yer Not“) a fine 2019, con  l’aiuto di Kurt Vile in veste di co-produttore, e  la pubblicazione del disco era stata programmata per la metà del 2020, prima che il lockdown e la pandemia da covid-19 rallentassero i lavori, costringendo il trio a completare i brani in solitaria, per poi essere missati dal loro fido produttore John Agnello al Dark Pines Studio (e masterizzati da Greg Calbi agli Sterling Sound di New York). Qui è possibile effettuare il pre-order. E’ stato condiviso un primo assaggio dell’album, il singolo “I Ran Away“, in cui Vile ha dato il suo contributo, suonando la chitarra a 12 corde. Di seguito artwork (realizzato da Andy Hope 1930) tracklist del disco e streaming del nuovo brano. 1. I Ain’t 2. I Met The Stones 3. To Be Waiting 4. I Ran Away 5. Garden 6. Hide Another Round 7. And Me 8. I Expect It Always 9. Take It Back 10. N Say 11. Walking To You 12. You Wonder

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Kid Congo & The Pink Monkey Birds, A Febbraio Nuovo Ep

I Pink Monkey Birds di Kid Congo Powers (Cramps, Gun Club, Nick Cave and the Bad Seeds) tornano a sfornare nuovo materiale. E’ prevista per il 19 febbraio, infatti, la pubblicazione di un nuovo Ep, che si intitolerà “Swing From The Sean DeLear” e uscirà su In The Red Recordings. L’Ep è stato registrato e mixato da Jim Waters (già al lavoro con Sonic Youth e Jon Spencer Blues Explosion, tra gli altri) ai Waterworks studios di Tucson, Arizona, e il titolo è dedicato all’artista afroamericano Sean De Lear, leggenda dell’underground losangelino, scomparso nel 2019. Qui è possibile effettuare il pre-order. E’ stato condiviso un videoclip del brano di chiusura del 12″, “He walked in”, quasi un corto di 14 minuti basati su una visione avuta da Kid Congo, che racconta di essere stato protagonista di una gradita visita in sogno da parte del suo ex compagno di band Jeffrey Lee Pearce (compianto frontman dei Gun Club) e ne mette in scena le sensazioni provate. Il tutto accompagnato da un groove jazz rock dalle stranianti atmosfere chicane, in un irreale e onirico ponte sospeso tra il tempo e i ricordi. Ma il video, girato nel deserto di Sonora, vuole essere anche una ferma condanna del colonialismo e un omaggio agli indigeni (Tohono O’odham, Sobaipuri, Hohokam people) che in altre epoche, anche nei luoghi in cui è stata girata la clip, hanno perso la vita a causa della depredazione delle terre per mano dello sfruttamento colonialista bianco, sulla cui eredità di sangue e sopraffazione si sono strutturati gli  odierni Stati Uniti. Di seguito artwork, tracklist e streaming del singolo. 1. Sean Delear 2. (Are You) Ready, Freddy? 3. (I Can’t Afford) Your Shitty Dreamhouse 4. He Walked In

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The Long Ryders, è Morto Tom Stevens

I californiani Long Ryders hanno annunciato, attraverso le loro pagine social, la prematura scomparsa (probabilmente a causa di un arresto cardiaco) del bassista/chitarrista Tom Stevens, all’età di 64 anni. Stevens era nato e cresciuto nell’Indiana, suonando in varie garage e hard rock bands, prima di trasferirsi a Los Angeles, dove, dopo aver pubblicato un Ep da solista (“Points of view“) si unì ai Long Ryders, tra le formazioni più importanti di quella stagione del Sixties revival che, negli anni Ottanta (oltre al garage punk) ha caratterizzato il movimento chiamato Paisley Underground. Nel 1984, con i compagni Sid Griffin, Stephen McCarthy e Greg Sowders incise l’album di debutto dei Ryders, “Native Sons“, e contribuì anche al secondo disco, “State Of Our Union“, e il terzo “Two Fisted Tales“, prima di lasciare il gruppo, poi scioltosi nel 1987. Dopo la reunion, avvenuta dal 2004, Stevens prese parte alle registrazioni del sorprendente comeback album “Psychedelic Country Soul“, uscito nel 2019. Oltre all’esperienza coi Long Ryders, Stevens aveva collaborato anche all’album d’esordio dei Danny & Dusty (insieme a Steve Wynn dei Dream Syndicate) del bassista Jack Waterson dei Green On Red, e di Chris Cacavas & The Junkyard Love, insieme a diversi Lp prodotti da solista.

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