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Recensione : Ereb Altor – Fire Meets Ice

Gli Ereb Altor non deludono offrendo un disco perfetto per chi predilige le sonorità epiche ispirate dalla mitologia norrena.

Ereb Altor – Fire Meets Ice

Quarto disco per gli Ereb Altor, band svedese dedita ad un metal epico fortemente ispirato ai maestri Bathory.

Del resto Mats e Ragnar (che troviamo attivi con i loro veri nomi, rispettivamente Crister Olsson e Daniel Bryntse, anche negli ottimi doomsters Isole), non hanno mai fatto mistero del fatto che questo loro progetto sia nato essenzialmente per omaggiare la musica composta dal compianto Quorthon, ma ciò non significa che all’interno di Fire Meets Ice non ci sia altro che la riproposizione di quei parametri stilistici.
Dopo i primi due dischi, contraddistinti da sonorità votate ad un’ortodossia “bathoriana”, i musicisti di Gavle, con il successivo “Gastrike” avevano sterzato in maniera repentina verso atmosfere fortemente contaminate con il black senza che in ogni caso il risultato ne risentisse in maniera negativa; con quest’ottimo lavoro si può affermare che i nostri paiono aver raggiunto un equilibrio più stabile tra le varie componenti del sound, riuscendo così a fornirgli un’impronta maggiormente personale senza rischiare di snaturarlo rispetto agli intenti iniziali.
Infatti, in Fire Meets Ice, troviamo tutti gli influssi citati, sciorinati con la giusta dedizione e la padronanza della materia, anche dal punto di vista concettuale.
Già la title-track, in apertura, è in grado di emozionare e coinvolgere grazie a sonorità evocative che, in alcuni passaggi, ricordano i Moonsorrow per il suono particolare conferito alle chitarre.
La successiva The Chosen Ones vive sui contrasti tra la voce pulita e lo screaming e tra un avvio su ritmi pacati per poi lanciarsi in una sfuriata black di grande impatto, il tutto senza mai smarrire il sapore epico che costituisce il trademark dell’intero lavoro; le suggestioni acustiche di My Raven’s e la malinconia doom del finale di Helheimsfard rappresentano altri momenti speciali del disco, che infine trova la sua sublimazione nell’epicissima The Deceiver Shall Repent.
La ferocia di Post Ragnarok viene ampiamente mitigata dal lirismo di Our Legacy che chiude nel migliore dei modi un lavoro di grande pregio e capace di penetrare sotto pelle solo dopo qualche ascolto.
Gli Ereb Altor, quindi, non deludono e offrono un disco perfetto per chi predilige le sonorità epiche ispirate dalla mitologia norrena.

Tracklist :
1. Fire Meets Ice
2. The Chosen Ones
3. Nifelheim
4. My Raven’s
5. Sacrifice
6. Helheimsfard
7. The Deceiver Shall Repent
8. Post Ragnarok
9. Our Legacy

Line-up :
Mats – Vocals, Bass, Guitars, Keyboards
Ragnar – Vocals, Bass, Guitars
Tord – Drums

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