drain pump booster-promo

Ecco una band che nonostante sia ben contestualizzabile in un ambito, riesce ugualmente a dir la sua senza cadere in cliché di genere. Il progetto affrontato da questi ottimi musicisti, compie un tutto tondo di free jazz, noise e hardcore.Dire termini di paragone non mi sembra molto appropriato, anche se forse gli Anatrophobia e gli Zu potrebbero se non altro espressionisticamente essere accumunabili ai Drain Pump Booster. Il cd con sei tracce pervenutomi, si snoda dalle più quadrate sonorità ( la prima ha reminiscenze Shellac), a campi immaginari dove la sperimentazione ruota attorno alla ritmica sempre forte e compatta, dove microsuoni abbracciano sfuriate di sax e violoncello come nella quarta canzone.Composizioni prevalentemente strumentali anche se quando come nel primo brano Vincent Guerard canta, lo fa molto bene, convince per enfasi e toni, graidati, arrabbiati e sprezzanti.L’ ultima traccia è la mia preferita: non c’è assolutamente forma, il brano parte da una linea di basso e si evolve allo stesso tempo destrutturandosi sempre più, con un effetto simile a quello di un lettore cd che non funziona bene, con gradualmente il crescere degli strumenti che allo stesso tempo vengono svuotati della loro formalità, ridotti a concetto e idea, condotti ad un procedimento quasi illusorio, che fa perdere i nervi, che ci fa rendere conto di quanto poi infondo, siamo tutti un po’ fragili.Da non perdere la loro prossima uscita, assolutamente.

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Autore: dolorian gray

Nato nella primavera del 1982 sotto il segno del Toro,sta ultimando gli studi all' Accademia di Belle Arti a Genova.Umorale, istintivo, nostalgico ???????, avverso alla forma, innamorato dei contenuti;ha suonato in diversi gruppi, ma attualmente milita nei Japanese Gum,dove dà adito alle sue pulsioni indie-nerd-troniche e in un side-project dedito al post-rock ( ammesso che esista).Ascolti dichiarati: Nick Cave and the Bad Seeds, Godspeed You! Black Emperor, Joy Division, My Bloody Valentine, CCCP, Black Dice.Letture dichiarate: Fëdor Michajlovic Dostoevskij, Albert Camus, Emil Cioran, Bertold Brecht, Jonathan Coe, Michail Afanasievic Bulgakov.Visioni cinematografiche dichiarate: Sergej Mikhajlovic Ejzenstejn, David Lynch, Pier Paolo Pasolini, Woody Allen, Darren Aronofsky, Richard Kelly. Visioni artistiche dichiarate: Willem De Kooning, Marina Abramovic, Gustave Courbet, Anselm Kiefer, Anton Corbijn, Damien Hirst.

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