ArtemisiA – Stati Alterati Di Coscienza

Il terzo album degli ArtemisiA ci porta sui territori del rock cantato in italiano ma dalle energiche venature metal, rendendosi potenzialmente appetibile a diverse fasce di ascoltatori.

ArtemisiA - Stati Alterati Di Coscienza 1 - fanzine

Il terzo album degli ArtemisiA ci porta sui territori del rock cantato in italiano ma dalle energiche venature metal, rendendosi potenzialmente appetibile a diverse fasce di ascoltatori.

Dopo diversi ascolti è difficile non scorgere alcune similitudini con quella che, a mio parere, nella prima metà degli anni ’90 è stata per distacco la miglior rock band italiana, ovvero i Timoria; a questo nobile influsso gli ArtemisiA uniscono una propensione a sonorità maggiormente cupe che spesso sconfinano in territori stoner-doom.
La cura nella stesura dei testi, un sound che riesce a mantenere una certa pulizia nonostante la sua connotazione retrò, la varietà e l’incisività della maggior parte dei brani, ci consegnano un lavoro assolutamente degno della massima considerazione.
Brani dalla differente impronta come la delicata Insana Apatia, la potente Nel Dipinto, la cangiante Mistica e l’inquietante, conclusiva Presenza, testimoniano la riuscita di un album ambizioso che si porta appresso un solo piccolo difetto che, magari per molti non sarà affatto tale, ma che per me costituisce un aspetto da limare per quanto possibile in futuro: la bravissima Anna Ballarin, dotata di una voce versatile e potente (anche se la preferisco nei momenti più soffusi, nei quali la sua espressività raggiunge il culmine) ricorre sovente al bizzarro accorgimento di troncare una parola in corrispondenza dell’ultima sillaba per poi riprenderla unendola a quella successiva (“rapi / ta e corrotta”), una soluzione che, anche se funzionale al rispetto di una certa metrica, rende piuttosto farraginosa la fruizione dei testi.
Al di là questo particolare Stati Alterati Di Coscienza è un disco che merita il supporto incondizionato degli appassionati, oltre che per la sua indubbia qualità, anche in virtù di uno stile che di questi tempi non trova molti corrispettivi: un motivo in più approvare l’operato degli ArtemisiA.

Tracklist:
1.La Strega Di Port Alba (Maria La Rossa)
2. Il Bivio
3.Insana Apatia
4.Il Pianeta X
5.Nel Dipinto (Artemisia Gentileschi)
6.Mistica
7.Corpi Di Pietra
8.Vanità
9.Il Libro Di Katul
10.Presenza

Line-up:
Anna Ballarin – voce
Vito Flebus – chitarra
Ivano Bello – basso
Gabriele Gustin – batteria

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Autore: Stefano Cavanna

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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