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Recensione : Whyzdom – Blind?

I Whyzdom riescono a differenziarsi dalla massa degli epigoni di Nightwish e co. grazie ad una buona dose di personalità, non rinunciando mai a mostrare le proprie radici metal, pur se inserite in un contesto sinfonico

Whyzdom – Blind?

L’ennesimo gruppo symphonic gothic metal con voce femminile ? I francesi Whyzdom sono senz’altro molto di più: in attività dal 2008 la band parigina ha al suo attivo un disco d’esordio come “From The Brink Of Infinity” che li ha portati all’attenzione di pubblico e critica; questo Blind? conferma tali impressioni positive anche se, forse, per il salto definitivo nell’empireo del genere manca ancora qualcosina.

In effetti, i Whyzdom riescono a differenziarsi dalla massa degli epigoni di Nightwish e co. grazie ad una buona dose di personalità, non rinunciando mai a mostrare le proprie radici metal, pur se inserite in un contesto sinfonico; altro elemento di distinzione è la voce di Elvyn, che, pur non possedendo doti superiori alla media, si rivela una gradita alternativa alle velleità liriche, spesso fuori registro, di molte sue colleghe.
Il resto della band non si limita a svolgere il semplice ruolo di “supporting cast” nei confronti della protagonista femminile, come avviene sovente quando ci si limita a copiare senza correre alcun rischio e addirittura, in certi casi, i ragazzi francesi osano qualcosa in più di quanto dovrebbero, intento più che lodevole che dimostra la voglia di non accontentarsi dell’esecuzione del classico compitino.
Proprio per questo, però, qualche passaggio talvolta non convince sia perché forse troppo intricato sia in buona parte per una produzione non sempre limpidissima, specie nei momenti in cui dovrebbe venire esaltata la coralità del suono: succede, per esempio, che un brano come Paper Princess finisca per soffrire di certi passaggi nei quali l’assieme degli strumenti invece di enfatizzare il sound finisce per affossarne il pathos nonostante un ritornello coinvolgente, e lo stesso difetto si manifesta anche nella successiva The Spider.
Inoltre, la decisione di presentare ben undici brani della durata media di circa sette minuti ciascuno si rivela alla lunga controproducente, quando una maggiore sintesi avrebbe sicuramente giovato alla causa: brani di grande efficacia come The Lighthous, Cassandra’s Mirror, On the Road to Babylon e The Foreseer, se inseriti in un contesto meno dispersivo, avrebbero potuto portare Blind? a una valutazione ben più elevata.
Ma già così l’operato dei Whyzdom dovrebbe convincere anche i meno predisposti all’ascolto di questo genere, facendo compiere ai nostri un altro importante passo verso quell’eccellenza che, oggi, non appare davvero un miraggio irraggiungibile.

Tracklist :
1. The Lighthouse
2. Dancing With Lucifer
3. Cassandra’s Mirror
4. On the Road to Babylon
5. Paper Princess
6. The Spider
7. The Wolves
8. Venom And Frustration
9. Lonely Roads
10. The Foreseer
11. Cathedral of the Damned

Line-up :
Elvyne Lorient – Vocals
Regis Morin – Guitars
Vynce Leff – Guitars, Orchestration
Marc Ruhlmann – Keyboards
Xavier Corrientes – Bass
Nico Chaumeaux – Drums

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