The Queen Is Dead Volume 42 – Derelict \ Abolition Ritual \ Blood Artillery \ Tetracommand Of Chaos

Derelict \ Abolition Ritual \ Blood Artillery \ Tetracommand Of Chaos

The Queen Is Dead Volume 42 – Derelict \ Abolition Ritual \ Blood Artillery \ Tetracommand Of Chaos

Derelict

Puntata decisamente underground metal, grazie a tre dischi della splendida etichetta romana Extreme Chaos Records, attiva dal 2021 e capace di sfornare incredibili schegge di metal marcio e corrosivo, corrompendo le anime dei giovani e meno giovani.

Incominciamo con il primo del lotto, quindi ecco i Derelict con Nomen Omen, una gemma putrescente di black metal misto a death metal, sicuramente chaos metal. Il debutto esce con una collaborazione fra la Extreme Chaos e la Bloodrock Records, il gruppo annovera fra i propri membri il batterista dei compagni di etichetta Order Of The Iron Fist, al basso e alla chitarra due degli Intolerant e alla voce il cantante della mai dimenticata band romana di grindcore crust i Comrades.

Ascoltando il disco si capisce come si fondano le diverse formazioni musicali dei componenti, il suono è marcio e molto intenso, una fusione di vari stili fatta con molta consapevolezza e proprietà dei propri mezzi, infatti il lavoro funziona benissimo.

Non si scegli l’ortodossia di un singolo genere, bensì si scava a fondo in diversi generi e sottogeneri per costruire un suono fortemente underground e senza compromessi, che piacerà agli amanti del death più orientato al black metal, ai fans del black più imbastardito e anche a chi viaggia nelle coordinate grind crust.

Nomen Omen è un disco come non se ne sentiva da tempo, pesante, godibilissimo e marcio, cattivo e sporco.

 

Abolition Ritual

Continuiamo il viaggio nell’ottima produzione della Extreme Chaos Records con un altro debutto, quello degli Abolition Ritual, intitolato Cosmonemesis, collaborazione fra la Extreme Chaos Records e la Despite The Sun Records. Nella formazione troviamo un membro dei Golem Of Gore alla voce, alla chitarra un ex dei fondamentali Aborym e al basso un altro Intolerant.

Come genere, giusto per dare un’idea ma è per forza per difetto ascoltate e capirete perché, ci troviamo dalle parti del death vecchia scuola che fa un sabba con il doom.

Pesantezza, giri di chitarra eonici, batteria e basso suonati da legioni di demoni in acido, devastazione e nessunissima speranza, la luce si ritrae sconfitta. Il gruppo riesce a coniugare benissimo diverse istanze estreme ponendole al loro servizio per uno suono che è unico, producendo un debutto terribilmente magnifico. Non si cade ma nella noia, anzi si schiaccia nuovamente play, volendo venire ancora schiacciati da una musica che fa male e che ha quel piacere perverso dell’auto distruzione.

Cosmonemesis, tenendo fede al suo nome, potrebbe benissimo essere la colonna sonora più appropriata per la discesa in terra di uno degli antichi di H. P.Lovecraft, che sarebbe molto contento di venire annunciato dagli Abolition Ritual.

 

Blood Artillery

Terminiamo questa piccola rassegna dedicata a questa grande etichetta di underground metal con un altro disco notevole, Obedience dei Blood Artillery, debutto sulla lunga distanza della one man band ad opera di Soul Devourer che è anche negli Intolerant, a testimonianza del fortissimo legame che hanno i gruppi di casa Extreme Chaos. Black metal intriso al death più estremo per un suono primitivo, ossessionante ed estremamente appagante, per chi apprezza il metal senza pose ma con tante botte.

Per darvi un riferimento si potrebbe pensare ai grandi canadesi Blasphemy, ovvero un suono che guarda sia al black più primitivo e che al death meno ortodosso, anche se i Blood Artillery rispetto al gruppo canadese possiede momenti più tecnici e di ampio respiro, e anche qualcosa di maggiormente hardcore.

Artillery è un massacro immaginario che gli amanti del metal più primitivo e selvatico conoscono bene e amano con tutte le loro forze, distruzione sonora per provare ad annientano i nostri demoni mentali, che vivono il paradosso di allontanarsi più vengono nutriti di musica come questa.

Un disco che è un capolavoro del suo genere, ti si attacca e non ti molla più.

Tetracommand Of Chaos

Menzione speciale per lo split a quattro gruppi che racchiude lo spirito della Extreme Chaos Records, Tetracommnad Of Chaos, con Order Of The Iron Fist, Necroprofanator, Intolerant e Blood Artillery.

Non ci potrebbe essere una migliore definizione sonora per capire che meraviglia sia la Extreme Chaos Records, basti pensare che oltre che inediti qui ci sono anche dei rifacimenti incredibili come Quale Futuro dei Wretched da parte degli Intolerant, e l’immensa Contro lo Stato dei Bloody Riot rifatta dai Blood Artillery, per capire da che parte batte il cuore di questa etichetta e dei suoi musicisti. Inoltre ci sono anche covers dei Black Witchery e degli Archgoat perché qui l’estremo è di casa in ogni sua accezione.

Manifesto sonoro di un’etichetta musicale che ha ilo motto Chaos = Vita, e non c’è altro da dire, c’è solo da ascoltare uno dei lavori più belli di sintesi dell’underground italiano.

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Massimo Argo
argomassimo01@gmail.com
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