The Procrastinators – Amazing

The Procrastinators - Omonimo

The Procrastinators – Amazing

È nato prima l’uovo o la gallina? Nella vita è meglio essere formica o cicala? E soprattutto non rimandare a domani ciò che potresti fare oggi.
Ma se io oggi mi volessi godere il sole leggendo un libro o sentendomi un disco? Dove sta scritto che non possa procrastinare?
È quindi procrastinatori di tutto il mondo unitevi perché di doman non c’è certezza ma soltanto l’urgenza ed il furore contenuti in questo nuovo album di una band che, non solo dal vivo, sa fornire brividi, ferite, solide incertezze. I nostri mettono subito le cose in chiaro (scuro) con la discesa agli inferi contenuta in Brew, a cui fanno seguito Tonite basica come il rock’n’roll dovrebbe sempre essere e MIA acuminata come un uncino che agisce sotto pelle. Que Pena è lunga e dolorosa mentre Two Liars è una sorta di surf sepolcrale.
Avete presente la storia, più o meno romanzata, da cui avrebbe origine il nome scelto dai Troggs?
Si tratterebbe della disavventura occorsa ad un gruppo di ragazzi inglesi persosi nelle campagne. Disperati e spaventati si sarebbero rifugiati in una grotta nella quale verranno ritrovati tempo dopo incapaci di proferire parola ma solo versi disarticolati.  Da qui appunto il nome Troggs. Ripeto, non so quanto la leggenda sia disgiunta dal reale accadimento dei fatti, ma, se dovessi dirvi quali suoni potessero riecheggiare in quella grotta, vi direi quelli contenuti  in Sting-O!.
A chiusura della scaletta si trovano Dark Tropicana che è esattamente ciò che il titolo preannuncia e la rabbia e la disperazione di Bad Times.
Di fronte a queste canzoni Lux, Ivy e Jeffrey Lee potrebbero, bontà loro,  accennare un sardonico quanto tirato sorriso di benevolenza e, per quanto mi riguarda, non riesco a pensare ad un miglior apprezzamento.
Così la procrastinazione è una formula fondamentale dell’ edificio della nostra vita. (Robert Musil, L’uomo senza qualità pag. 254).

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

On Key

Related Posts

Memoriam – Rise to power

Atteso ritorno dei Memoriam, il gruppo death metal fondato dal cantante Karl Willetts ex dei Bolt Thrower  da Frank Healy bassista dei Benediction ed ex chitarrista dei Napalm Death, insomma la crema del death metal, coadiuvati molto bene da Scott Fairfax alle chitarre e Spike T. Smith alla batteria.

Cosa resta del duemilaventidue

  Un altro anno se n’è andato, portandosi dietro le scorie di dodici mesi costantemente vissuti al di sotto delle nostre possibilità, castrati da un contesto sociale che non riusciamo a modificare in alcun modo. I sogni anche per questa volta sono rimasti tali, immutati

Tropical Fuck Storm - Submersive Behaviour_cover

Tropical Fuck Storm – Submersive Behaviour

È qui e richiede attenzione, perché i Tropical Fuck Storm hanno dimostrato più volte di saper far bene, di saper maneggiare il rock (alternativo, indie, noise, quello che volete) meglio di tanti altri – ma direi di quasi tutti.

Luca Ottonelli

Luca Ottonelli. E’ nato a Genova nel 1969 e ho completato i primi studi artistici avendo come maestro di Figura G. Fasce.