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Recensione : Radial – Crux

Le undici tracce del disco sono undici degustazioni di mille sapori diversi, con il minimo comune denominatore della musica elettronica fatta con gusto e bravura.

Radial aka Jeroen Liebregts, produttore olandese, arriva al secondo disco su lunga distanza; il disco esce per la sua etichetta Radial Records, dandogli così il controllo totale della sua musica, e lui ne fa buon uso, proponendo un album davvero variegato e prodotto benissimo.

Il progetto Radial Jeroen lo porta avanti dal 2009 inducendolo a rivoluzionare analogicamente l’hardware del suo studio personale e, di conseguenza, è cambiata la sua musica.
Il suo scopo è sempre quello di far ballare, ma nel disco si va dalla luce all’oscurità, rimanendo sempre su di un alto livello.
Le undici tracce del disco sono undici degustazioni di mille sapori diversi, con il minimo comune denominatore della musica elettronica fatta con gusto e bravura.
Crux è un album che potrebbe vendere bene come stare per anni nel cuore delle teste elettroniche più underground.
Questo album è davvero uno stato dell’arte della techno attuale e conferma Radial come autore davvero capace.

Tracklist:
1. Cooze intro
2. Excavated
3. Cosmetics
4. Fifth Wheel
5. Background
6. Smoking Break
7. Tunnels
8. Karplus
9. Tipsy
10. Another Trail
11. Equation Outro

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