iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Oppression – Scars 1988/ 1990

Ottima iniziativa per la Xtreem, che ci regala queste perle racchiuse in una compilation imperdibile per i fans del thrash metal suonato, oltre che con gli attributi, anche con il cervello e con la tecnica.

Oppression  -  Scars 1988/ 1990 - Recensioni Metal

La Xtreem Music immette sul mercato questa raccolta di brani che racchiude la discografia dei thrashers finlandesi Oppression, che tra il 1988 ed il 1990 diedero alle stampe tre demo ed un ep, per poi sciogliersi.

La band suonava un thrash metal molto tecnico e a tratti progressivo, le canzoni dal minutaggio molto alto per il genere elargivano potenza, aggressivitร , ma anche molte divagazioni tecno/prog, trovando la giusta collocazione tra la furia degli Slayer, l’ottimo songwriting dei primi Metallica e digressioni alla Voivod e Mekong Delta.
Il gruppo finnico era composto da musicisti molto bravi: Lare Nieminen e Make Holstein alle due asce, Harri Luoma alle pelli e Janne Nuotio al basso, mentre al microfono si diedero il cambio due singer, Santtu Laakso, protagonista sui primi due demo, e Mika Luoma, che prese il posto del suo collega sul terzo demo e nell’ultimo vagito della band, l’ep Alone.
Gli Oppression si rivelano cosรฌ una band assolutamente da riscoprire, la loro musica, sebbene altamente tecnica e progressiva, non perdeva un’oncia in quanto ad impatto ed aggressivitร ; le tracce presenti mostrano un combo dalle potenzialitร  enormi, che escono prepotentemente dai solchi di brani maturi e bellissimi come Alone, Within Six Walls (dal demo 1990), Punishment For The Gods, la spettacolare Oppression e Parasites, autentico monumento al thrash metal della Bay Area.
I dieci minuti di Within Six Walls sono il riassunto di quello che sapevano fare questi cinque guerrieri finlandesi: drammatiche parti acustiche lasciano spazio a cavalcate metalliche travolgenti, squarciate da solos e sterzate progressive da veri maestri del genere; vero รจ che, nelle loro influenze dichiarate, oltre alle band storiche del thrash metal trovavano spazio gruppi come i Rush, band che piรน di tutti ha influenzato le nuove leve del metallo progressivo.
Ottima iniziativa per la Xtreem, che ci regala queste perle racchiuse in una compilation imperdibile per i fans del thrash metal suonato, oltre che con gli attributi, anche con il cervello e con la tecnica.

Tracklist:
1. A Majesty, A Joker
2. Alone
3. For No Reason
4. Within Six Walls
5. Punishment From the Gods
6. No Day After
7. Oppression
8. Into the Dark
9. Immortal Objector
10. Parasites

Line-up:
Lare Nieminen – lead guitars
Make Holstein – lead guitars
Harri Luoma – drums
Janne Nuotio – bass
Santtu Laakso – vocals first,second demo
Mika Luoma – vocals third demo,EP Alone

OPPRESSION – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire รจ una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.