Nefandus – Reality Cleaver

Tornano i Nefandus con il loro black satanico e dal sicuro impatto, confermandosi integerrimi seguaci della fiamma nera.

Nefandus – Reality Cleaver

Gli svedesi Nefandus sono da considerarsi veterani della scena black metal: fondati nel 1993, esordiscono nel 1996 con “The nightwinds carried our names” ma il secondo “Death holy death” dopo ben quindici anni; ritrovata un po’ di continuitĂ  la band licenzia un EP nel 2012 (“Your god is a ghost”) e infine questo terzo album dal titolo Reality Cleaver.

Il gruppo capitanato dal vocalist Belfagor e dal chitarrista Ushatar propone un black satanico, dai ritmi cadenzati e molto old school, lontani, quindi, dalle band che pur pubblicando ottimi dischi hanno pericolosamente avvicinato il genere al mainstream: qui siamo infatti nel piĂą puro black di scuola scandinava, glaciale, senza orpelli, votato al massimo spirito underground e totalmente devoto alla fiamma nera.
L’album, prodotto agli Endarker Studios con Devo Andersson, è di sicuro impatto: poco piĂą di mezz’ora di black senza compromessi, officiato dal sacerdote nero Belfagor, maligno demone uscito dai piĂą oscuri gironi dell’inferno e suonato da una band compatta, fredda come i ghiacci che ricoprono le terre gelate da cui provengono questi quattro figuri.
A Single Second of Clarity, Reborn As Wolf, la lunga From the Great Deep sono i brani che piĂą danno l’idea del sound degli svedesi, sulla scia degli ultimi Gehenna e dei gruppi che alle velocitĂ  parossistiche preferiscono un impatto cadenzato ma gelido e comunque di sicuro effetto.
Sul finire dell’album i Nefandus, con Scorn of the All-Mind, cantata a due voci (entra in campo una voce femminile) regalano il pezzo migliore del lavoro e si congedano alla grande.
Album consigliato ai true black metallers ai quali consiglio l’ascolto, trattandosi di fatto di un buon prodotto assolutamente only for fans.

Tracklist:
1. Verses from the Chaoverse
2. A Single Second of Clarity
3. Qayin’s Hunt
4. Redeemer of Fire
5. Reality Cleaver
6. Reborn As Wolf
7. From the Great Deep
8. Scorn of the All-Mind

Line-up:
Kristoffere “Ushatar” Andersson – Guitar (lead), Bass
Michayah Belfagor – Vocals, Guitars, Bass, Drums
Slob – Bass
Stefan Vrash Kronqvist – Drums

NEFANDUS – Facebook

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

On Key

Related Posts

ZAKO – I

Durante una trasferta in Toscana per motivi familiari, per chi vi scrive si è presentata una splendida opportunitĂ : quella di vedere in azione, per la prima volta dal vivo, i leggendari Fuzztones in concerto a un’oretta d’auto di distanza da dove (temporaneamente) alloggiava. Colto l’attimo,

THEE HEADCOATS – IRREGULARIS (THE GREAT HIATUS)

Neanche il tempo di recensire l’album-raccolta “Failure not success” (pubblicato col moniker Wild Billy Childish & CTMF) che arriva subito un altro Lp, nel 2023, firmato dallo stacanovista inglese Billy Childish, poliedrico menestrello di culto, che per questa release ha riesumato gli Headcoats, che tornano