The Queen Is Dead Volume 70 – Mario Allison y Su Combo \ Empire

The Queen Is Dead Volume 70 - Mario Allison y Su Combo \ Empire

The Queen Is Dead Volume 70 – Mario Allison y Su Combo \ Empire

Ristampa di un sette pollici di altissima qualità per Mario Allison y Su Combo, lati entrambi incredibili. Saltiamo poi la post punk tinto di psichedelia degli Empire, gruppo fondato da ex membri dei più famosi Generation X.

MARIO ALLISON Y SU COMBO

Prima ristampa della storia da parte della Vampisoul per un sette pollici difficilmente reperibili di Mario Allison e del suo gruppo. Mario era uno dei migliori percussionisti peruviani, attivo alla fine degli anni sessanta e associato al famoso artista Coco Lagos. Questo sette pollici è stato ritrovato nell’immenso catalogo della MAG Records, vera e propria miniera di tesori.

Sul lato A troviamo ” The Boogashake “, un pezzo molto trascinante in pieno stile boogaloo con un cantato femminile e un ritmo che non possono lasciare indifferenti.

Il pezzo si inserisce a pieno titolo nelle migliori cose ascoltabili del boogaloo di quegli anni, ovvero la fusione di ritmi sudamericani con quelli tipici del rock and roll.

Il lato B è occupato da ” Descargando “ una traccia in stile descarga, con percussioni perfette che fanno a sposarsi perfettamente con i fiati, e lo xilofono detta i tempi a tutto il gruppo, anzi la big band meglio. Stile di altissimo livello, Mario Allisono rappresenta molto bene ciò che era la musica peruviana in quei fantastici anni, un incontro di ritmi e di musiche anche molto diverse fra loro che però si fondevano benissimo fra di loro, dando vita a qualcosa di ancora migliore.

Questo sette pollici è un feticcio per ogni dj di musica latinoamericana perché soprattutto il lato a non fa stare fermi.

 

EMPIRE 

Ristampa in vinile su sette pollici della Munster Records di due inediti degli Empire, pezzi che sarebbero dovuti entrare nel secondo disco del gruppo inglese, lavoro mai uscito.

Gli Empire furono un gruppo dalla vita breve e con in pratica una sola uscita, ma quando li si ascolta si può capire l’enorme importanza che hanno avuto per moltissimi generi che sarebbero venuti dopo e quanto abbiano ispirato tanti gruppi dopo.

Sul lato A del sette pollici troviamo ” Easy Life “ un pezzo che rende bene l’idea della direzione che avrebbero potuto prendere gli Empire nel secondo disco.

L’incedere del gruppo non perde quella bellissima malinconia del disco precedente ma la arricchisce di un pop maturo e quasi visionario, che risentiremo in futuro in moltissimi gruppi indie alternativi molto famosi e non. ” Enough Of The Same “ è il pezzo del lato B, un pop rock quasi mod e con intrecci psichedelici molto ben congegnati.

Il suono è ancora quello di un demo, dato che le tracce rimasero in costruzione non essendo mai pubblicate, ma da questo pezzo come da quello precedente si può capire in maniera molto chiara che il gruppo stava progredendo in maniera molto decisa verso un ibrido ben riuscito di pop, psichedelia e post punk, un qualcosa di inedito e che sarebbe stato di buon livello, e del quale ci rimangono solo questi due pezzi e il disco precedente.

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