MARCO NOTARI-IO?

MARCO NOTARI-IO? 2 - fanzine

MARCO NOTARI-IO?

Che Marco Notari abbia delle indubbie qualità lo dimostrano i suoi precedenti album, i tour e gli svariati premi vinti. Ora, non contento di quanto già fatto, scandaglia la propria personalità, cerca di mettersi totalmente a nudo e cerca di raccontare, fermandole in un granello di eternità, tutte le persone a lui care. Io? È il suo nuovo lavoro, il contenitore di tutte queste cose.

Ad aprire è proprio la title track che, con la sua anima solare e fresca, ci travolge, riportando alla mente gli ultimi Sigur Ros e consegnandoci alle note di Le Stelle Ci Cambieranno Pelle, altrettanto coinvolgente e delicata (con Tommaso Cerasuolo a fare capolino sullo sfondo). La Terra Senza L’uomo, in contrapposizione con i precedenti pezzi, tira in ballo emozioni più cupe e inquiete, scavando nell’oscuro e portando allo scoperto sonorità più tese e affilate (‘la terra senza l’uomo sarebbe un posto più luminoso/spazioso’) mentre Dina riapproda su lidi più delicati. Hamsik, più urlata e arrabbiata, paragona la sconfitta dell’Italia (stato) alla sconfitta dell’Italia (nazionale di calcio), riuscendo a non precipitare in banalità. Io, Il Mio Corpo E L’inconscio ammorbidisce nuovamente i toni, alleggerendo gli animi, abbracciando con il suo piacevole tepore e lasciando che sia L’invasione Degli Ultracorpi ad aumentare i bpm, a crescere fino ad esplodere e a lasciar voce, inaspettatamente, a Brunori Sas (nel finale). Apollo 11 rapisce con la sua malinconia, con il suo astronauta che, atterrato sulla Luna, non può far altro che pensare al suo amore, così incredibilmente lontano. Infine Canzone D’Amore E D’Anarchia, conclude concedendo ulteriore spazio a romantici sentimenti d’amore, di impossibilità di rottura né di corruzione di un legame, mentre Io? Reprise, breve strumentale, recupera la melodia della traccia iniziale, come a voler chiudere un cerchio.

Marco Notari conferma le sue doti. Confeziona un disco intenso e ben strutturato, molto curato nei dettagli e negli arrangiamenti quanto nelle melodie e nei testi, mai banali o insipidi. Insomma, un disco che piace, convince e conquista. Certamente sono presenti richiami ad altri artisti (vedi Sigur Ros), ma il tutto non stona e non delude, in quanto rielaborato in maniera comunque molto personale.

Voto: 8

TRACKLIST:
01. Io?
02. Le Stelle Ci Cambieranno Pelle
03. La Terra Senza L’uomo
04. Dina
05. Hamsik
06. Io, Il Mio Corpo E L’inconscio
07. L’invasione Degli Ultracorpi
08. Apollo 11
09. Canzone D’amore e D’anarchia
10. Io? Reprise

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