Mani Pulite – Mani Pulite

Mani Pulite - Mani Pulite 1 - fanzine

Mani Pulite – Mani Pulite

Raccontano di questa loro Italia, di questo paese che è la loro proprietà privata dal 1948 ed anche prima. La Mani Pulite crew ci fa capire chi comanda veramente nel Belpaese: la mafia, che può essere siciliana, romana, massonica o cos’altro, ma che tiene nelle sue spire un’intera nazione e non solo. Mani Pulite è un progetto tra i più originali ed efficaci mai concepiti nella musica italiana. Nata dall’unione di diversi mc e produttori, ovvero Warez, Leeon, Rocco e Prinz dalla Crew Mad Soul, ArgentoVivo dalla Jtag Crew, Dj Low Kidd e Slay della Working Klass, Huge e Wego della Fts e Mani Pulite. In undici tracce c’è condensata tutta la vera storia d’Italia, con un impatto eccezionale, tra estratti da telegiornali e radiogiornali d’epoca. Si comincia con Bussanti, un pezzo che è una presentazione di tutta la ghenga. La seconda traccia Cattedrali nel deserto narra la ben nota storia delle speculazioni edilizie. Il terzo tema è Thelema che è anche il nome di una dottrina di Aleister Crowley fondata appunto in Sicilia, canzone sulla mafia siciliana, cantata dagli stessi protagonisti, e sulle tante bombe della storia italiana.
Cliffbanker non può che trattare di Calvi, il banchiere di Dio ; qui Bobby Cal-V rappa con il suo sodale e forse boia, Michael Sin Donutz, morto per un caffè avvelenato nel carcere di Voghera. Il quinto pezzo è Funk Italia, un bel funkettone sulla passione italiana per la figa e i soldi, un binomio assai mortale. Love bot è il pezzo forse meno incisivo del disco. Con una base vecchio stile arriva Frank Co’ Sigar con Fisco music, che parla di come funziona l’economia italiana, ovvero alla cazzo, tanto noi contribuenti siamo come il bancomat. Sig.ra Solitudine è la traccia più intimista del pezzo, ovvero la ballata del disonesto, la soiltudine alla fine dell’illecito viaggio. La nona traccia prende il nome da uno dei miei programmi preferiti Un giorno in pretura, la narrazione dell’inutilità della nostra legge di fronte ai mafiosi e agli italici faccendieri. Penultima lezione di storia L’ultima cena, parla dell’incredibile tenacia che hanno questi personaggi che hanno fatto strada in Italia. Questo fantastico disco si chiude con Dormienti la pietra tombale sulla speranza di liberarci da questi bastardi.
In definitiva un disco eccezionale, qualcosa che non avete mai sentito fino ad oggi. In questo disco ci sono condensati tutti gli avvenimenti, i nomi e le nefandezze che fanno dell’Italia una schifezza. Io ne ho letto di libri sulla merda tricolore, ma questo disco è una lezione di storia messa in rap, e il rap torna finalmente ad essere un modo davvero alternativo di raccontare la storia. Non leggi i libri, o non potresti arrivare a conoscere la storia più nera dell’Italia? Bene, sentiti questo disco. Sarebbe questa in teoria la funzione del rap che, oltre ovviamente a divertire, dovrebbe essere la tv, la radio, i giornali di chi non legge, di chi non ascolta la radio, di chi non guarda la tv. Mani Pulite riporta il rap a strumento di conoscenza, perchè contro questi maiali che ci dominano ci vuole consapevolezza e memoria, generi ben scarsi in Italia.
Un ottimo concept, con belle basi e rap fluentissimo. Un disco che, per chi ha voglia di prendere l’amara pillola rossa, ci porta avanti e indietro nella storiaccia italiana. La vera tristezza del nostro paese è che alla fine vincono i furbi, i profittatori, coloro che non vogliono cambiare nulla. Ma se a noi ci rodesse un po’ di più il culo, magari qualcosa proveremmo a cambiarlo, e questo è un disco che fa molto rodere il culo.
Sempre eterni.

Tracklist:
1. Bussanti
2. Cattedrali nel deserto
3. Thelema
4. Cliffbanker
5. Funk Italia
6. Love Bot
7. Fisco Music
8. Sig.Ra solitudine
9. Un giorno in pretura
10. L’ultima cena
11. Dormienti

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