Laguna – Inside Panopticon

“Inside Panopticon” è un Ep magnifico che potrebbe preludere all’esplosione di una supernova nel nostro panorama musicale.

Laguna – Inside Panopticon 1 - fanzine

Notevole Ep d’esordio per i siciliani Laguna alle prese con un’interpretazione molto personale della materia alternative-prog metal.

Già dalle dichiarazioni di intenti si evince la volontà di distaccarsi decisamente dai cliché del genere, attingendo ad una forma più malinconica e capace di alternare momenti di grande pathos ad improvvise quanto brevi sfuriate.
Del resto, il riferimento ad un musicista come Angelo Badalamenti e, di conseguenza, a tutto l’immaginario lynchiano relativo a Twin Peaks, aleggia su tutto il lavoro, breve ma intenso e privo di alcun momento di stanca.
Quel che troviamo nei tre brani più intro proposti dai Laguna non è solo melodia ma anche versatilità messa al servizio di composizioni capaci di emozionare non poco, sia con i passaggi chitarristici di The Host, sia con il refrain di Panopticon.
In particolare, in quest’ultimo brano, affiorano in maniera più evidente quelle interessanti pulsioni progressive che vanno ulteriormente a completare il già ampio spettro compositivo esibito dai ragazzi della provincia di Trapani. .
Inside Panopticon è un Ep magnifico che potrebbe preludere all’esplosione di una supernova nel nostro panorama musicale, sempre che qualcuno, in questa “povera patria” (citando, citando un illustre conterraneo dei Laguna), sia in grado di accorgersene …

Tracklist:
1.A Dark Lane (intro)
2.The Host
3.Aurora
4.Panopticon

Line-up:
Toti Castronovo – vocals
Gabriele Fontana – bass
Tommaso Lombardo – guitar
Domenico Messina – guitar
Gianvito Di Matteo – keyboards
Gioacchino Fulco – drums

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Autore: Stefano Cavanna

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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