LA RINASCITA DEI BULLY

bully SUGAREGG

LA RINASCITA DEI BULLY

bully SUGAREGG

bully SUGAREGG

Nuovo album di questo difficile 2020 direttamente dalla Sub Pop.

Alicia Bognanno, cantante e chitarrista dei Bully, e che svolge anche il ruolo di tecnico del suono durante la produzione degli album, cambia buona parte della formazione in quest’ultimo SUGAREGG, evolvendo il sound in qualcosa di diverso; questa volta la formula è quella di un surf punk irradiato di nuova solarità, strizzando l’occhio all’alternative degli anni ’90 (Breeders, Superchunk, Archers Of Loaf) e all’emo primordiale della “Summer of ’85”.

 

Nella tracklist, ovvero il modo di disporre le tracce, e nella struttura dei singoli pezzi il lavoro è tradizionale e intelligente, ma ciò che rende rilevante l’album in sé è nell’ordine di grandezza ancora più basso; infatti l’album è incentrato sui riff di chitarra instabili di derivazione noise, contraddistinti però da una melodicità catartica, implementato sia dai testi che dall’aspetto armonico, ed infatti nelle tonalità si possono percepire inflessioni di introspezione. Musica, metaforicamente parlando, di una luce estiva e riflessa in un luogo di penombra.

 

SUGAREGG nasce in un periodo di ripresa della cantante dal disturbo bipolare, che le è stato diagnosticato intorno al 2015-16. Gli associati stati d’animo hanno indotto l’artista a ritirarsi dai social media, e di non andare in tour per i successivi due anni. Dopodiché la Bognanno scrive le musiche per il film Hell Smell, con Elizabeth Moss; esperienza che descriverà come un modo per ripartitire (“…it was a good restart button…”(*)), e durante il 2018 avvierà un tour in America e Europa.

 

 

L’idea del titolo nasce da un podcast nel quale veniva raccontata la storia di un appassionato di uova di zucchero, usate come oggetto decorativo. Nasce quindi l’ispirazione dai disegni e i colori vivaci di questi piccoli e fragili “sugar egg” da custodire gelosamente più a lungo possibile prima dell’incauto gesto frutto di un prevedibile stato di alterazione.

Il disco infatti si percepisce questa doppia faccia, ma c’è soprattutto la catarsi, lo sfogo liberatorio, che sfuma nella voglia di ricominciare.

 

Add It On presenta velleità musicali che attingono allo screamo per poi ricomporsi in caratteristiche più terrene da pop song nel ritornello. Where To Start è il pezzo principale, il primo del disco ad essere pubblicato sulle piattaforme, con la sua aggressività di derivazione primi Nirvana e sonoramente “caramellata”.

In Prism le note alte/basse e il volume, che descrive archi di sinusoide, rispecchia il testo dai sentimenti altrettanto altalenanti. In You il suono devia più chiaramente in feedback,  palesando un chiaro omaggio ai nineties più sonici.

Come Down, lenta e poi malinconicamente impetuosa, descrive il più recente fulgore artistico della Bognanno e il senso che vuole esprimere con questo lavoro.

 

 

In Hours And Hours, l’apparente chiusura, e What I Wanted, il termine vero e proprio, viene complessivamente anteposta l’attitudine hard con quella più soft, proiettando il futuro artistico della Bognanno in qualcosa pieno di vita e che non ci lasceremo sfuggire.

Un lavoro tradizionale ma interessante per il suo manierismo (ovvero per l’unione di diversi elementi estrapolati da più generi) che lo rende in linee generali un lavoro degno di nota.

 

Bibliografia (articoli).

 

BEN NIESEN – With Riot Grrrl Rectitude: A Conversation With Bully’s Alicia Bognanno (Atwood Magazine; https://atwoodmagazine.com/sugaregg-bully-interview-2020-feature/ )

 

DANNII LEIVERS – Bully On Weathering A Rough Patch To Make Killer New Album ‘Sugaregg’: “Things Really Plummeted For A Ahile” (NME; https://www.nme.com/en_asia/music-interviews/bully-sugaregg-elizabeth-moss-bipolar-2732893 ) (*)

No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.