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Recensione : Heavylution – Children Of Hate

Children Of Hate รจ un ascolto obbligato per ogni defender che si rispetti e alza l'asticella della qualitร  delle uscite nel campo del metal classico in questo incendiario 2015

Heavylution  -  Children Of Hate - Recensioni Metal

Dall’underground piรน profondo del metal classico europeo, continuano a proporsi band dalle indubbie qualitร : arrivano di soppiatto, dai piรน svariati paesi dall’estremo ovest all’est, da nord a sud, tutte con la loro musica forgiata nel metallo ottantiano, straordinari eredi di un genere entrato a dispetto di molti nelle storia della musica moderna.

Gli Heavylution sono una band transalpina nata quasi una decina di anni fa ormai, Children Of Hate รจ il primo full length, arrivato come un lampo nella notte dopo che la band aveva giร  licenziato un demo e l’ep โ€œThe Architectโ€ nel 2011.
Quattro anni non sono passati invano, ed il gruppo di Saint-Etienne si presenta nel nuovo anno con quest’opera di fiero metallo, tra l’heavy metal tradizionale e il power, oscuro, dalle sfumature epiche e melodie a iosa.
Ritmiche power e crescendo metallici fanno da struttura ad una raccolta di brani, ben fatti, suonati bene e dall’ottima resa, non spiccatamente vintage, ma con una modernitร  di fondo data dall’ottimo lavoro, fatto in studio.
I brani escono cosรฌ potenti e melodici, con due o tre perle (la title track, Spirit Never Die e The Exodus) in un lotto dalla buona qualitร , richiamando piรน di una band storica tra metal ottantiano e power estrapolato dalla seconda metร  del decennio successivo.
Nel genere le qualitร  del singer fanno mille, ed allora ecco che la band piazza Paul Eyssette dietro al microfono, aggressivo, sanguigno, accostabile all’ultimo Dickinson, anche alla sei corde in compagnia di Thibault Maurin e Olivier Dupont.
Tanto dispiego di asce non รจ un caso, Children Of Hate ha nel lavoro delle chitarre il suo punto di forza: melodiche, pungenti, graffianti e affiatate, sono il fiore all’occhiello di questo lavoro, senza nulla togliere alla buona sezione ritmica composta da Laurent Descours alle pelli e Nicolas Savoca al basso.
Iron Maiden,Judas Priest, Iced Earth, qualche sprazzo di power teutonico e tanta fierezza metallica, fanno di Children Of Hateย un ascolto obbligato per ogni defender che si rispetti, alzando l’asticella della qualitร  delle uscite nel campo del metal classico in questo incendiario 2015: lunga vita all’underground.

Tracklist:
1.The Call
2.Children of Hate
3.Obsession
4.Spirit Never Dies
5.Burn Out
6.Mind Avulsion
7.The Eye Will Control
8.The Exodus
9.Balls of Steel
10.Future is on Your Side
11.Fight for Changes

Line-up:
Laurent Descours – Drums
Olivier Dupont – Guitars
Paul Eyssette – Vocals, Guitars
Nicolas Savoca – Bass
Thibault Maurin – Guitars

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