iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999
Cerca
Close this search box.

Recensione : Gnuquartet – Karma Gnuquartet In Prog

Come ogni cosa che tocca il GnuQuartet questo disco diventa magico, portandoci per mano nel livello più interno del prog, ovvero la sua melodia.

Gnuquartet – Karma Gnuquartet In Prog

Gli GnuQuartet sono uno dei pochi veri miracoli italiani. In giro dal 2006, sono un gruppo di veri musicisti che sperimentano di disco in disco.

Nati sotto gli auspici della P.F.M. non potevano non ispirarsi al prog, la più grande delle stagioni della musica italiana. E allora, ecco come quinto disco della loro ottima carriera un omaggio al prog, con canzoni di di Frank Zappa, Yes, Pink Floyd, Genesis e New Trolls, reinterpretate in versione classica, da camera.
E come ogni cosa che tocca il GnuQuartet questo disco diventa magico, portandoci per mano nel livello più interno del prog, ovvero la sua melodia.
Suonandoli con questo stile, i pezzi si fanno vedere per quello che sono, cioè geniali composizioni, pensate in linea progressiva, uscendo totalmente dalla forma canzone.
Ascoltando Karma si sente fisicamente il forte legame che il prog ha con la musica classica, sia per motivi compositivi che in termini di concezione della musica. Il prog condivide con la classica una visione iperbolica dello spazio, che si dilata all’infinito, cogliendo sfumature che andrebbero altrimenti perse nella spasmodica ricerca di un ritornello orecchiabile.
Ci sono anche ospiti d’eccezione, già a partire dalla copertina disegnata da Paul Whitehead, autore delle copertine dei Genesis, e poi la chicca del featuring in The Great Gig in the Sky di Durga Mc Boomhudson, sì, proprio lei, l’autrice dell’orgasmico vocalizzo nel disco originale, e la signora non ha perso potenza. Vi è anche un brano inedito, Stereotaxis.
Il disco è coprodotto fra Italia e Corea, paese dove gli GnuQuartet e il prog sono adorati.
Un disco che è splendido omaggio ad un’epoca irripetibile e al contempo è un meraviglioso viaggio, proprio come dovrebbe essere il prog.

Tracklist:
1. Peaches in Regalia ( Frank Zappa )
2. Roundabout ( Yes )
3. The great gig in the sky ( Pink Floyd )
4. Stereotaxis ( GnuQuartet )
5. Hairless Heart ( Genesis )
6. Concerto Grosso 1, I Tempo, Allegro. ( New Trolls )

Line-up:
Francesca Rapetti : flauto e beatbox
Roberto Izzo : violino
Raffaele Rebaudengo : viola
Stefano Cabrera : Violoncello

Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Sumac – The healer

Sumac: una delle più particolari e meravigliose esperienze sonore che possiate compiere in questi tempi aridi.

Accept – Humanoid

Accept: l coerenza e la voglia di essere sempre all’altezza producono un disco come questo, indiscutibilmente buono.

Terramorta – Intifada

Esordio discografico per i Terramorta, gruppo grindcore metal con un tiro esagerato, un qualcosa che ti si attacca addosso come una sanguisuga e non ti molla fino alla fine.