Fratelli di Soledad – Salviamo Il Salvabile Atto II

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Fratelli di Soledad – Salviamo Il Salvabile Atto II

Tornano dopo “Fratelli Senza Paura” del 2010 I Fratelli di Soledad, band storica, ma soprattutto molto viva ed incazzata tutt’oggi.

I Fratelli sono un gruppo ska punk rock, ma più di tutto sono un gruppo che ama la musica italiana, quella buona, e che nell’ormai lontano 1994 diede alle stampe un disco intitolato “Salviamo Il Salvabile” composto di cover di canzoni italiane.
Vent’anni dopo è ormai cosa nota a tutti che di salvabile, soprattutto nella musica italiana, è rimasto ben poco, ma I Fratelli di Soledad riescono a proporci delle canzoni fantastiche fatte alla loro maniera.
Il disco è prodotto da Max Casacci e Rudy Di Monte e ha molti fantastici ospiti. Si comincia con Versante Est, pezzo dei primi Litfiba, potenziato dallo ska e con un bel toasting di Victor Mc degli LN Ripley. Come secondo pezzo si ha Stasera L’Aria è Fresca, un pezzo molto bello di Goran Kuzminac, che egli stesso reinterpreta con un modo molto blues e sentito.
In Svalutation vi è un Gino Santercole in grande forma, lui che era una colonna del Clan di Adriano Celentano. La quarta canzone è personalmente una delle mie favorite, Cimici e Bromuro, sia per la meravigliosa capacità di Sergio Caputo di rendere le umane emozioni, sia per la bella rilettura punk con Sabino dei Titor. Il Tuffatore è uno dei brani cult di Flavio Giurato, qui cantato da Bunna.
La seguente A Me Mi Piace Vivere Alla Grande è una canzone surreale e fantastica, scritta da Riccardo Borgetti, che avrebbe meritato ben altra fortuna, e che qui recita una strofa.
Si continua con Stranamore di Vecchioni che se non la facessero i Fratelli di Soledad sarebbe molto meno convincente. Fa la comparsa anche la strumentale del geniale Piero Piccioni O Rugido Do Leao, altri tempi, un’altra Italia ma continuiamo il giro lorsignori !
Nona canzone con Il Mio Funerale con Max Casacci e da un’idea di Ferruccio Casacci, l’attivissimo papà di Max mancato nel 2011 , attore, regista e autore di notevole perspicacia, basti sentire qui cosa dice sul proprio funerale.
In questa grande carrellata non poteva mancare uno dei più grandi, alias Piero Ciampi con Ho Le Tasche Sfondate.
Si chiude con la giusta autocelebrazione con il rifacimento di Je Vous Salue Ninì in stile ukulele, con ospiti come Tony Cerasuolo, Mao, Principe e Mauro Congiu.
L’operazione è estremamente godibile, anche perchè i Fratelli hanno una sensibilità davvero particolare verso la canzone italiana, sottolineando la caratteristica fortemente popolare di essa.
La musica italiana, almeno la parte migliore, è fatta di immagini e di situazioni popolari, spesso con astrazioni riconducibili al senso comune, e soprattutto sono canzoni che nascono con l’intento di essere cantate a squarciagola, perchè siamo un popolo di urlatori, urliamo anche con i gesti.
I Fratelli di Soledad plasmano in maniera unica questa materia, portando a galla aspetti che solo loro possono sottolineare. Il primo “Salviamo il salvabile” era ottimo, ma l’atto secondo potrebbe superarlo. Questo disco nasce in un momento di celebrazione di ciò che è stato vent’anni fa un momento d’oro per la canzone italiana giovanile, non uso il termine indie volutamente perchè in certi gruppi di indipendenti vi erano solo i respiri. Poco prima dei Fratelli sono usciti gli Afterhours con l’edizione speciale di “Hai paura del buio ?” con ospiti e tanto altro, e i 99 Posse con “Curre curre guagliò 2.0”. Celebrazione e rifacimento di canzoni con nuovi ospiti e fotografie di nuove realtà, tutto molto bello a seconda dei gusti, anche se questo dei Fratelli di Soledad ha una marcia in più rispetto agli altri due. Ma è anche una nostalgia che porta domande, quali dischi attuali saranno ricordati fra vent’anni ? Quante band italiane attuali hanno lo spessore, la passione e il coraggio dei Fratelli di Soledad ? Le risposte potrebbero non piacerci per niente, ma consoliamoci con questo grande disco.

Tracklist:
1 Versante est
2 Stasera l’aria è fresca
3 Svalutation
4 Cimici e bromuro
5 Il tuffatore
6 A me mi piace vivere alla grande
7 Stranamore
8 O rugido do leao
9 Il mio funerale
10 Ho le tasche sfondate
11 Je vous salue Ninì

Line-up:
Roberto Boggio : voce
Giorgio Silvestri : chitarra, ukulele.
Ginaluca Vacha : tastiere
Luca Pisu : basso.
Alberto Vacchiotti : chitarra, ukulele.
Gabriele Biei : trombone
Luigi Napolitano : tromba
Sergio Pollone : batteria

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3 Comments
  • Bobo Boggio
    Posted at 15:51h, 15 Aprile Rispondi

    Bellissima recensione. Grazie!!!
    P.S. Il tuffatore è di Flavio Giurato non di Luca 🙂
    Bobo

    • Scasso
      Posted at 09:47h, 16 Aprile Rispondi

      Grazie mille, davvero…R’n R!!!
      Scasso

  • admin
    admin
    Posted at 17:33h, 18 Aprile Rispondi

    grazie a voi!

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