DID-KUMAR SOLARIUM

DID-KUMAR SOLARIUM 2 - fanzine

DID-KUMAR SOLARIUM

E’ uscito moltissimo tempo fa e noi non ne abbiamo mai parlato, chiediamo scusa. Stiamo parlando di Kumar Solarium, l’album di debutto dei torinesi DiD, uscito ormai ben due anni fa (nel 2009), per Foolica Records. Ci è capitato sotto le mani solo ora e, sapendo che suoneranno al Riviera Summer Fest 2011, cogliamo l’occasione per colmare la lacuna. Loro sono quattro ragazzi (Guido Savini, Giancarlo Maresca, Andrea Tirone, Andrea Pratoda) con il ritmo nel sangue e una gran capacità di mettere insieme pezzi decisamente orecchiabili e catchy.

Hello Hello, tra lamentele semi-orientali (intro), riffoni pseudo Arctic Monkeys e un’attitudine decisamente danzereccia, entra sotto pelle in meno di un battito di ciglio. Time For Shopping, subito dopo, va anche oltre, grazie alle ritmiche ipnotiche, l’elettronica in background e le intromissioni di chitarra. Solarium, rapida e spigliata, prosegue la serie positiva, appoggiandosi a un cantato simil-Strokes, a una batteria magmatica e a linee di chitarra fresche e ben delineate. Another Pusher Blues, molto più votata all’elettronica, ricorda qualcosa dei nostrani Planet Funk mentre Back From The Outside, tra chitarre di stampo Franz Ferdinand, scorre veloce e vibrante, lasciando poi spazio a Ask U2, fluida e ariosa (e ricordando, in qualche modo, Teenage Riot dei Sonic Youth). Sex Sometimes è di nuovo da dancefloor, con le sue ritmiche scomposte e frammentarie a coordinare chitarre e synth che deviano verso lidi noise; e se Breakdance, rapidissima e nervosa, si fa guidare da una chitarra serpeggiante e melodica, invece Saturday Night è più dissonante (ma non per questo meno energica). Crazy Yes, sul finire, gioca con chitarre acute e pulsanti, lasciando poi spazio alla conclusiva Babe Precious Thing, che, diminuendo un po’ la velocità e lanciandosi in una coda strumentale costruita intorno alla componente ritmica, conclude l’opera.

Siamo veramente dispiaciuti di scoprire questo disco con enorme ritardo. I DiD mettono assieme undici canzoni decisamente fresche, energiche e coinvolgenti. Sotto le loro note pare impossibile non farsi prendere dalla smania del ballo. Si può lamentare una somiglianza (a tratti forte) con artisti molto più conosciuti (vedi anche solo Arctic Monkeys e Lcd Sounsystem), ma l’abilità tecnica e la corposità dei pezzi permette di perdonarli, per ora. Attendiamo fiduciosi il prossimo passo, sperando in un prosieguo altrettanto interessante e magari più personale.


TRACKLIST:
01. Hello Hello
02. Time For Shopping
03. Solarium
04. Another Pusher Blues
05. Back From The Outside
06. Ask U2
07. Sex Sometimes
08. Breakdance
09. Saturday Night
10. Crazy Yes
11. Babe Precious Thing

DID-KUMAR SOLARIUM 4 - fanzine

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