iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999
Cerca
Close this search box.

Recensione : Decrepit Soul – The Coming Of War

I Decrepit Soul fanno un death metal che travolge ciò che incontra, devastando tutto nello stile dei migliori Bolt Thrower.

Decrepit Soul – The Coming Of War

Questo disco potrebbe essere la colonna sonora di un assalto di truppe di qualsiasi epoca, da quelle con lance od archibugi, alle future pistole laser come raffigurato in copertina.

I Decrepit Soul fanno un death metal che travolge ciò che incontra, devastando tutto nello stile dei migliori Bolt Thrower. Questi australiani hanno avuto un’evoluzione costante, passando dal black metal tendente al tradizionale degli esordi fino ad arrivare a questo potentissimo death metal che non lascia mai tregua. Persino nelle parti più lente l’intensità è molto alta. La produzione precisa e pulita senza però essere sterile, rende ancora meglio il senso di violenza e massacro che il gruppo vuole rendere. L’ingresso del nuovo batterista Marcus Hellcunt (Vomitor, Bestial Warlust e Gospel Of The Horns) giova molto ad un impianto già ben rodato. Si è tirati da ogni parte da questo disco, proprio come se si fosse su di un campo di battaglia. Raramente si sente un disco death così quadrato ed appagante, con potenza, ritmo e mid tempos omicidi. Uno dei dischi death migliori di questo anno cominciato da poco.

TRACKLIST
1. Awaken
2. Feral Howling Winds
3. The Coming of War
4. Perished in Flames
5. Piscatorial Death
6. Black Goats Breath
7. Storm of Steel

LINE-UP
Astron – Bass
Kakorot – Vocals, Guitar
Marcus Hellcunt – Drums

DECREPIT SOUL – Facebook

Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Intervista Michele Borgogni

Abbiamo avuto la fortuna di fare due chiacchiere con Michele Borgogni, scrittore aretino di weird, fantascienza, ma soprattutto cantore di storie belle, interessanti e che nascono spesso dal nostro quotidiano, che è già molto weird di suo.