Dalkhu – Descend … Into Nothingness

Dalkhu – Descend … Into Nothingness

Dalla fertile Slovenia, che pur essendo una nazione di soli tre milioni di abitanti riesce sempre ad esprimere ottimi gruppi metal, ecco i Dalkhu alla seconda opera, dopo Imperator del 2010.

I Dalkhu fanno un death metal con forti dosi di black, soprattutto nella ritmica delle canzoni, che sono ben strutturate e mai solo bieca potenza, ma hanno una struttura ben definita. La melodia c’è e si sente, anche grazie ad una produzione molto accurata e soprattutto funzionale allo scopo. In questi ultimi tempi vi sono molti gruppi che fanno death tinto di nero, ma pochi escono dalla media, mentre i Dalkhu si distaccano nettamente, anche perché in un genere non molto originale riescono ad avere un timbro personale e ben preciso. Infatti qui si realizza ciò che si proclamava nel titolo, ovvero una discesa nel nulla, attraverso gli scalini della sofferenza e della presa di coscienza della tragica condizione umana. Un disco che non può lasciare indifferenti, davvero ricco di molti spunti positivi e con una grande forza.

TRACKLIST
1. Pitch Black Cave
2. The Fireborn
3. In The Woods
4. Distant Cry
5. Accepting The Burried Signs
6. Soulkeepers
7. E.N.N.F.

LINE-UP
J.G. – guitar, bass, music.
P.Ž. – vocals

DALKHU – Facebook

DESCRIZIONE SEO / RIASSUNTO

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

On Key

Related Posts

Memoriam – Rise to power

Atteso ritorno dei Memoriam, il gruppo death metal fondato dal cantante Karl Willetts ex dei Bolt Thrower  da Frank Healy bassista dei Benediction ed ex chitarrista dei Napalm Death, insomma la crema del death metal, coadiuvati molto bene da Scott Fairfax alle chitarre e Spike T. Smith alla batteria.

Cosa resta del duemilaventidue

  Un altro anno se n’è andato, portandosi dietro le scorie di dodici mesi costantemente vissuti al di sotto delle nostre possibilità, castrati da un contesto sociale che non riusciamo a modificare in alcun modo. I sogni anche per questa volta sono rimasti tali, immutati

Tropical Fuck Storm - Submersive Behaviour_cover

Tropical Fuck Storm – Submersive Behaviour

È qui e richiede attenzione, perché i Tropical Fuck Storm hanno dimostrato più volte di saper far bene, di saper maneggiare il rock (alternativo, indie, noise, quello che volete) meglio di tanti altri – ma direi di quasi tutti.

Luca Ottonelli

Luca Ottonelli. E’ nato a Genova nel 1969 e ho completato i primi studi artistici avendo come maestro di Figura G. Fasce.