Blodsmak – Gjennom Marg Og Bein

Blodsmak – Gjennom Marg Og Bein

I norvegesi Blodsmak hanno compiuto un piccolo miracolo sonoro, poichè sono riusciti a fare un qualcosa che si può avvicinare alla strana definizione di metal pop.

Dimenticate i Volbeat, che sono maggiormente hard rock, qui abbiamo l’uso del metal come mezzo per ottenere grandi melodie pop. A parte i miei goffi tentativi di catalogazione, questo è un gran bel disco, molto melodico ma con dei bei momenti di durezza. Per non facilitarci il compito il disco è in norvegese, anzi in nynorsk, poichè il norvegese ha due versioni ufficiali, quello vecchio e quello nuovo. Non vi starò a tediare sul perché, ma invece vorrei portare la vostra attenzione su questo bel disco pieno di ottime idee. Ci sono tanti generi in Gjennom Marg Og Bein, dal metal, all’hard rock, al folk, qualche striatura di prog e tanto altro. L’elemento più forte e preponderante è la melodia, che riesce a portare ad un ottimo livello di pathos e partecipazione diventando quasi goticamente epic. Questo disco ha sonorità diverse, molto originali, unicamente Blodsmak. Da sentire per meravigliarsi un po’.

TRACKLIST
01. Fåfengt
02. Heimsøkt
03. Under Mørke Tyrirot
04. Daud Manns Bøn
05. Finn Kvila
06. Bang Bang
07. Framandkar
08. Giljotin
09. Mørkemann
10. Høyrde Me Skål

LINE-UP
Tom Ostad: Voice, Guitar
Åsgeir Størdal: Guitar
Magnus Tveiten: Guitar
Steinar Evant: Bass
Geir Johansen: Drums

BLODSMAK n- Facebook

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

On Key

Related Posts

Still No One -This is fuel

Still No One -This is fuel: esordio discografico sulla lunga distanza per i trevigiani Still No One dal titolo “ This is fuel”, autoprodotto.

Casual Boots – Casual Boots

Casual Boots: a comporre questo ep fresco di uscita ci pensano quattro pezzi: l’agrodolce Flowers and Raindrops, la smithsiana Lost Things, la fiammata punk di Attitude (il mio brano preferito del lotto) e gli echi degli Housemartins  contenuti in Empty Room.

Memoriam – Rise to power

Atteso ritorno dei Memoriam, il gruppo death metal fondato dal cantante Karl Willetts ex dei Bolt Thrower  da Frank Healy bassista dei Benediction ed ex chitarrista dei Napalm Death, insomma la crema del death metal, coadiuvati molto bene da Scott Fairfax alle chitarre e Spike T. Smith alla batteria.

Cosa resta del duemilaventidue

  Un altro anno se n’è andato, portandosi dietro le scorie di dodici mesi costantemente vissuti al di sotto delle nostre possibilità, castrati da un contesto sociale che non riusciamo a modificare in alcun modo. I sogni anche per questa volta sono rimasti tali, immutati