
The Queen Is Dead Volume 152 – The Chris Rolling Squad, Pulverin, Solaris
The Chris Rolling Squad offre un mix esplosivo di rock e punk. Scopri il loro terzo album “Damn you all to…hell” e lasciati travolgere!

The Chris Rolling Squad offre un mix esplosivo di rock e punk. Scopri il loro terzo album “Damn you all to…hell” e lasciati travolgere!

La benemerita Chaos Records fa uscire per il continente americano sotto licenza speciale dalla Ván Records il nuovo disco dei tedeschi Goath, intitolato “IV: Silencing of the Prophets of Deceit”.

Edizione totalmente in levare, partiamo dalla ristampa del fondamentale “Psalms for I” di Prince Far I, per poi festeggiare i primi trenta anni dell’etichetta digidub Echo Beach Records, per poi finire in bellezza con il nuovo dodici pollici della Jahtari Records, inna Jahmiga styla.

I La Città Dolente non hanno la soluzione, ma ti propongono 33 minuti di inferno e bellezza, elettrocardiogramma della bestia che vie dentro e fuori di noi.

Divus: un disco premonitore e visionario che fonde jazz, elettronica e ambient, spostando l’orizzonte della musica sperimentale.

Primal Age, Xenos A.D., Svart Vinter: hardcore metal, thrash death e puro black metal per un viaggio estremo tra i generi più oscuri.

Im Nebel, Bell Of Mimir, Skyjoggers: Si parte con un disco georgiano di black metal prog e di avanguardia, poi andiamo in Finlandia per un disco eccezionale di doom metal e chiudiamo sempre nella terra dei laghi con un disco spaziale e pesantemente psichedelico.

Ratbones – Spaghettification: un disco da sentire e da risentire mille volte, immerso nella religione dei Ramones e del punkrock a stelle e a strisce

Blood Monolith, Gurnslinger, Master Charger: death metal underground da amici americani uniti dalla passione per questo suono, un disco incredibile dall’isola di Jersey e si chiude con distorsioni inglesi da Nottingham.

Megan Is Missing, Fiori, Percossa Fossile: dal post punk, grunge al hc punk.

Nono album in studio per i danesi Volbeat, uno dei giganti del metal attuale, Il disco si intitola “Gods of angels trust” ed esce per Vertigo Records, Republic Records e Universal Music.

I KMFDM raramente sbagliano un disco, fanno musica rumorosa mettendo il dito nella piaga della nostra società, e questo disco remixato suona ancora meglio dell’originale, cosa volere di più?