
Paul Beauchamp – Pondfire
I sette brani di Pondfire procedono uno dopo l’altro, con lentezza, in modo tale da evocare ognuno, in modo completo, un particolare set di emozioni

I sette brani di Pondfire procedono uno dopo l’altro, con lentezza, in modo tale da evocare ognuno, in modo completo, un particolare set di emozioni

Il disco degli Attribution è sicuramente suonato bene, ma contiene al suo interno un bel po’ di difetti

Un disco folk di quelli pacati e distesi, da ascoltare in estate, subito dopo il tramonto

La curiosità di sentire cosa potrebbero fare con il primo disco lungo non è poca

Il debutto dei The Stash Raiders, bizzarro incrocio fra psichedelia, pop, blues e atmosfere esotiche, convince fin dal primo momento grazie al suo sound mai banale o superficiale.

Un disco dream pop/shoegaze che non vuole aggiungere nulla di nuovo, ma che suona dannatamente bene

Un disco non semplice, ma che riesce ad essere diretto, anche nei confronti di chi non si è mai avvicinato a quella che è la musica sperimentale.

L’impronta del sound islandese è presente, ma la personalità di Soley è ben chiara fin dal primo istante

Molto curato dal punto di vista degli arrangiamenti e delle scelte melodiche

I quattro brani di questo Multicoloured Shadows, scivolano via morbidi, uno dopo l’altro, regalando emozioni e accompagnando con delicatezza.

I cinque Pashmak danno vita a un disco decisamente maturo e intelligente.