AA. VV. – Rock These Ancient Ruins – Mamma Roma’s Kids

Rock These Ancient Ruins – Mamma Roma’s Kids: Molte fra le band presenti sono state recensite da me su questa webzine, ma è giusto citarle nuovamente ponendo chi legge – semmai ce ne fosse bisogno – nella motivazione giusta per acquistare questo pregevolissimo disco.

AA. VV. - Rock These Ancient Ruins - Mamma Roma's Kids

AA. VV. - Rock These Ancient Ruins - Mamma Roma's KidsAlcune settimane orsono chiacchierando al telefono con un rappresentante della scena romana, del quale ovviamente non farò il nome, mi lamentavo, molto leopardamente, delle mie pene amorose.

Lui per un po’ mi ha pazientemente ascoltato dopodiché è partito con un, cito (quasi testualmente): “Ah Luca nun te lamentà, fuori ce stanno un sacco de trentenni che se vogliono scopà i cinquantenni”. Sarà che non ho ancora raggiunto il mezzo secolo, ma io di codeste donzelle non ne ho mai incontrate.

Ma torniamo al dialogo telefonico; io più o meno dicevo che ora come ora non mi interessa copulare e tante altre cose dolci, al che una voce stentorea si materializzò all’altro capo del mio cellulare sentenziando: “Digli al tuo amico che se nun glie interessa scopà è frocio!” Era suo padre! This is Rome, guys! E non lo dico come luogo comune, sono stato nella capitale da ventenne per un periodo non brevissimo, ma i romani sono così nel 97,5% dei casi: schietti, diretti, talvolta sopra le righe, insomma l’esatto opposto di noi liguri.

Non sorprende quindi che la scena punk capitolina sia da sempre una delle più attive e fertili e rifletta perfettamente il carattere di tanti suoi protagonisti; qualcuno ricorda la storia del gatto?

Questa compila, che esce sotto l’egida di due due fra le più attive label italiane quali Area Pirata e Surfin’ki, ci mostra uno spaccato di cosa si suona nella città eterna, ed è uno spaccato assai interessante e stimolante.

Molte fra le band presenti sono state recensite da me su questa webzine, ma è giusto citarle nuovamente ponendo chi legge – semmai ce ne fosse bisogno – nella motivazione giusta per acquistare questo pregevolissimo disco.

Quindi via con la facciata a che comincia con il punk ’77 rozzo (da noi si direbbe grebano) e diretto degli Alieni, seguono i suoni evocativi ed ariosi (sopratutto grazie al cantato) dei Wendy?!, il punk screziato di pop alla Buzzcocks/Briefs di Alex Dissuader, il garage-punk destrutturato Deviano e deviato dei Plutonium Baby, il mood Ramonesiano sia nel sound che nell’ironia (feroce) dei Beats Me, il tozzo hard-punk alla Turbonegro/Hellacopters dei Blood ’77 per chiudere con lo psychobilly dei Cyclone, questi ultimi invero piuttosto fuori – nel senso buono – dai soliti steccati del genere.

Bene, un’ottima bottiglia verde di Heineken è nel frigo a far da tentatrice quindi stappiamola e giriamo lato. La side b si apre con i Taxi, gruppo dal quale nasceranno i conosciutissimi Giuda, il suono è quello, glam stradaiolo e ultra memorizzabile, a ruota si trovano il punk alla X-Ray Spex (la voce femminile influenza molto) meno psicotici delle Queen Kong, lo street punk settantasettino degli Human Race (pezzo bomba), un brano assurdamente figo come quello degli Idol Lips (ve lo avevo detto ragazzi che era la canzone migliore di un album già di per sé più che ottimo), Il sound veloce e ficcante come un dribbling di Garrincha dei Tigers in Furs, il glam/punk/pub rock dei Mad Rollers per chiudere con i Ferox che innestano un testo degno dei migliori Skiantos su di una base strettamente pistolsiana.

Insomma ce n’è per tutti i gusti e, per chi partirà di qui, di che allargare i propri confini andando ad ascoltare per intero gli album ed i singoli delle band citate. “Non siamo fascisti, non siamo comunisti, siamo solo teppisti!”. E chi non ha colto la citazione quasi quasi lo compatisco.

 

tag
Punk-rock, garage-punk, Glam

Track List
1) Alieni – Più giù,
2) Wendy?! – Rock these ancient ruins
3) Alex Dissuader – I’m gonna lose my job,
4) Plutonium Baby – Run run run,
5) Beats Me – Third age lobotomy,
6) Blood ’77 – 6 stay 6,
7) Cyclone – Fuga fuori Roma,
8) Taxi – Gloves,
9) Queen Kong – Blank out! Blank state!
10) Human Race – My gang,
11) Idol Lips – Don’t need your love,
12) Tigers in Furs – Tigers In Furs,
13) Mad Rollers – Rock lovers,
14) Ferox -Vado fuori

Etichetta Label
Area Pirata Records / Surfin’ki Records

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Autore: Il Santo

Il Santo alias Luca ovvero il secondo (o il primo,fate voi) urlatore alla sbarra,a proposito tutti sul podcast ad ascoltarci.Il sopranome l'ho adottato non per motivi religiosi, ma ispirandomi al miticopersonaggio interpretato da Roger Moore nello splendido telefilm Simon Templar.MI piace ascoltare musica,leggere,il gioco del calcio,pensare con la mia testa.Mi piace il sublime e il terribile, il rock'n'roll piu' semplice ma anche un sacco di altre cose. Mi piacciono le persone che non si fanno di inutili menate per questo mi piacciono Simone e Loriana e per questo scrivo e sostengo In your eyes.

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