4 axid butchers-villa gasulì

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I 4 Axid Butchers (Act, Edo, Gibo, Sandrì, Paulee), band bresciana con già due dischi alle spalle e un esperienza in ambito live che supera le 300 date (tour in mezza Europa e in Sud Africa), ritornano con un nuovo disco (“Villa Gasulì”) carico di sonorità energiche, calde e dense.

L’avvio del lavoro è affidato alla tirata e accattivante “Gasuli” (stop’n’go incalzanti, cori costanti, ritornelli molto orecchiabili) e al sound deciso e spigliato di “What Is New?” (intro avvolgente e rilassante, conclusione fragorosa e di polso). “A Globetrotter’ Song” parte ondeggiante e lievemente ipnotica per poi ammaliarci con il suo ritmo in levare (accogliente e incredibilmente pacificatorio), mentre “My Free Country”, rapida e ripetitiva (non per forza un difetto), lascia spazio al mix di hard rock e musica tribale di “Let It Burn” (chitarre e sezione ritmica in primo piano). L’orientaleggiante “Aster”, invece, ci avvolge con le sue affascinanti visioni mistiche, lasciando che a concludere siano la malinconica e viscerale “El Zögadur” (testo in dialetto bresciano) e l’estenuante viaggio spirituale di “Hill” (a pochi secondi dalla fine si nasconde una incisiva bonus track strumentale).

I quattro musicisti bresciani, con questo “Villa Gasulì”, lasceranno positivamente sorpreso anche l’ascoltatore più scettico. Gli otto brani presentati, infatti, catapultandoci nella Manchester di inizio anni ’90, presentano un riuscito incrocio tra sonorità esotiche, piglio garage e attitudine post punk. Un disco molto orecchiabile e affascinante, un ascolto molto piacevole.

TRACKLIST:
01. Gasulì
02. What Is New?
03. A Globetrotter’ Song
04. My Free Country
05. Let It Burn
06. Aster
07. El Zögadur
08. Hill

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