xiu xiu-la foret

Se Fabolous Muscles fu la sublimazione di tessiture sonore ibride di decadenza acustica e sfoghi elettrici con pulsioni digitali rabbiose, questo nuovo lavoro dei due Xiu Xiu, si può inquadrare come un’ opera di larghe vedute, di non così ovvia conseguenza, che sfiora campi poetici maggiormente improntati sul versante acustico- introverso, dove l’ elettro diviene il tramite per lo sviluppo di movimenti più introspettivi. Colpisce come la band stia trovando disinvoltura a muoversi sempre con maggior libertà, e come ormai abbia acquisito una forza descrittiva a parer mio quasi senza pari, dove i feedback della wave ’80 divengono ormai trasfigurati totalmente, resi un elemento unico che va a prender corpo nel progetto senza esasperarlo, senza caratterizzarlo in modo unicamente edonistico.Viene da chiedersi con quanto budget sia stato concepito il disco, perché nonostante la potenza intrinseca, La foret risulta comunque spontaneo e fresco come i predecessori, con una verve dichiaratamente lo-fi e di basso costo Jamie canta e sussurra, si avviluppa sulle frequenze, conduce il gioco dalla iniziale Clover in poi, senza risultare magari prevedibile come in passato.I sampler e i loop si integrano con una clinica arguzia, non invadono lo spazio, e gli organi più presenti di prima, acquistano una seminale importanza nell’ omogeneità dell’ insieme.E la compattezza finale è devastante.Sicuramente, anche se forse un po’ presto per dirlo, uno dei dieci migliori dischi del 2005.

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dolorian gray
doloriangray@gmail.com

Nato nella primavera del 1982 sotto il segno del Toro,sta ultimando gli studi all' Accademia di Belle Arti a Genova.Umorale, istintivo, nostalgico ???????, avverso alla forma, innamorato dei contenuti;ha suonato in diversi gruppi, ma attualmente milita nei Japanese Gum,dove dà adito alle sue pulsioni indie-nerd-troniche e in un side-project dedito al post-rock ( ammesso che esista).Ascolti dichiarati: Nick Cave and the Bad Seeds, Godspeed You! Black Emperor, Joy Division, My Bloody Valentine, CCCP, Black Dice.Letture dichiarate: Fëdor Michajlovic Dostoevskij, Albert Camus, Emil Cioran, Bertold Brecht, Jonathan Coe, Michail Afanasievic Bulgakov.Visioni cinematografiche dichiarate: Sergej Mikhajlovic Ejzenstejn, David Lynch, Pier Paolo Pasolini, Woody Allen, Darren Aronofsky, Richard Kelly. Visioni artistiche dichiarate: Willem De Kooning, Marina Abramovic, Gustave Courbet, Anselm Kiefer, Anton Corbijn, Damien Hirst.