where’s moo-slow politics

Nuovo e.p. per questa band proveniente da Burbank, California.Con l’ avvento di myspace nell’ etere, ormai basta girare un po’, gurdare chi sono gli amici di chi, dare una ascoltata ai pezzi messi in streaming ed ognuno può farsi un’ idea globale su quello che più o meno sta succedendo nel mondo “underground” mondiale.Ammetto che spesso cerco di scovare nuove realtà in tal modo ma spesso trovo cloni di cloni ( tipo gente che copia spudoratamente chennesò, diciamo gli Interpol che a loro volta, per quanto bravi,,vabbè, ci siamo capiti).Il gruppo in questione invece lo avevo ascoltato su www.myspace.com/wheresmoo prima di ricevere il cd, e devo dire che già allora mi avevano impressionato.I brani sono davvero ben assortiti, spaziano nei meandri dell’ indie di casa più tradizionale, ricordando un po’ i primi R.E.M. ed un po’ i Pixies, con voce maschile oscura dedita ad alcune elevazioni tonali tipiche della new wave britannica ( Michael Mangum, voce e chitarra) che viene rischiarata da quella femminile ( Jocelyn Horvath, principalmente chitarra e appunto voce ), calda e dolce.I pezzi hanno anche il merito di essere non stereotipati e non dettati da standard compositivi di stile, che spesso porta i dischi ad essere piatti.I Where’ s Moo hanno un suono preciso ed intrigante, che pero’ non ha mai il dominio sulla creatività dei componenti del gruppo. Attualmente senza label, produttori e discografici fatevi sotto!!

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Autore: dolorian gray

Nato nella primavera del 1982 sotto il segno del Toro,sta ultimando gli studi all' Accademia di Belle Arti a Genova.Umorale, istintivo, nostalgico ???????, avverso alla forma, innamorato dei contenuti;ha suonato in diversi gruppi, ma attualmente milita nei Japanese Gum,dove dà adito alle sue pulsioni indie-nerd-troniche e in un side-project dedito al post-rock ( ammesso che esista).Ascolti dichiarati: Nick Cave and the Bad Seeds, Godspeed You! Black Emperor, Joy Division, My Bloody Valentine, CCCP, Black Dice.Letture dichiarate: Fëdor Michajlovic Dostoevskij, Albert Camus, Emil Cioran, Bertold Brecht, Jonathan Coe, Michail Afanasievic Bulgakov.Visioni cinematografiche dichiarate: Sergej Mikhajlovic Ejzenstejn, David Lynch, Pier Paolo Pasolini, Woody Allen, Darren Aronofsky, Richard Kelly. Visioni artistiche dichiarate: Willem De Kooning, Marina Abramovic, Gustave Courbet, Anselm Kiefer, Anton Corbijn, Damien Hirst.

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