where’s moo-slow politics

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Nuovo e.p. per questa band proveniente da Burbank, California.Con l’ avvento di myspace nell’ etere, ormai basta girare un po’, gurdare chi sono gli amici di chi, dare una ascoltata ai pezzi messi in streaming ed ognuno può farsi un’ idea globale su quello che più o meno sta succedendo nel mondo “underground” mondiale.Ammetto che spesso cerco di scovare nuove realtà in tal modo ma spesso trovo cloni di cloni ( tipo gente che copia spudoratamente chennesò, diciamo gli Interpol che a loro volta, per quanto bravi,,vabbè, ci siamo capiti).Il gruppo in questione invece lo avevo ascoltato su www.myspace.com/wheresmoo prima di ricevere il cd, e devo dire che già allora mi avevano impressionato.I brani sono davvero ben assortiti, spaziano nei meandri dell’ indie di casa più tradizionale, ricordando un po’ i primi R.E.M. ed un po’ i Pixies, con voce maschile oscura dedita ad alcune elevazioni tonali tipiche della new wave britannica ( Michael Mangum, voce e chitarra) che viene rischiarata da quella femminile ( Jocelyn Horvath, principalmente chitarra e appunto voce ), calda e dolce.I pezzi hanno anche il merito di essere non stereotipati e non dettati da standard compositivi di stile, che spesso porta i dischi ad essere piatti.I Where’ s Moo hanno un suono preciso ed intrigante, che pero’ non ha mai il dominio sulla creatività dei componenti del gruppo. Attualmente senza label, produttori e discografici fatevi sotto!!

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